La rapina alla banca Crèdit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, all’Arenella di Napoli, sarebbe stata pianificata per mesi da una banda composta da almeno cinque professionisti. Le indagini nel sottosuolo, condotte da carabinieri e tecnici Abc, hanno portato alla scoperta di un vero e proprio cantiere: una galleria di circa 12 metri scavata con precisione vicino alla fognatura principale, un secondo tunnel collegato alla fogna con una breccia a un metro d’altezza e un pozzo verticale di circa 5 metri che arrivava fino al pavimento della banca. Si ipotizza anche l’esistenza di un’ulteriore galleria lunga 200-300 metri.
Colpo alla banca del Vomero, scoperti pozzo da 5 metri e galleria di 12 metri
Recuperato anche un generatore sotterraneo, mentre proseguono i rilievi tecnici. Il colpo, definito “da film”, ha coinvolto 25 ostaggi e l’intervento dei Gis, ma i rapinatori sono riusciti a forzare le cassette di sicurezza e a fuggire. Il sindaco Gaetano Manfredi ha confermato la lunga preparazione e l’alto livello di professionalità dell’operazione.
Secondo le ricostruzioni, i criminali potrebbero aver avuto accesso iniziale da un garage o una cantina, da cui hanno scavato seguendo la fognatura fino alla banca, per poi aprire un varco e risalire in un locale vicino al caveau dove si trovano le cassette.
Cinque professionisti per il colpo milionario
Alcuni sarebbero entrati dall’esterno, probabilmente a bordo dell’Alfa Romeo nera ritrovata in strada; altri invece dal sottosuolo. L’operazione avrebbe richiesto mesi di lavoro, personale specializzato e attrezzature specifiche per operare in ambienti fognari. Un colpo da professionisti, che avrebbero infine usato armi sceniche per intimorire clienti e dipendenti dell’istituto di credito e agire indisturbati.
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