Protesta tir: blocco finito sull’Asse Mediano, nuovo presidio sulla circumvallazione

Prosegue anche martedì 20 ottobre la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante in Campania. I presidi dei tir interessano diversi snodi tra le province di Napoli, Caserta, Avellino e Salerno. I disagi si sono estesi questa mattina anche all’Asse Mediano, dove sono state segnalate code e rallentamenti: il blocco segnalato nella mattinata è già terminato e non va quindi considerato ancora in corso.

Asse Mediano: disagi tra Giugliano e Casacelle, blocco concluso

Nelle prime ore del 20 ottobre si sono formati incolonnamenti di mezzi pesanti e code sull’Asse Mediano, soprattutto nella zona tra Giugliano e Casacelle. Il Meridiano News ha raccolto le segnalazioni degli automobilisti, precisando che nelle prime ore non era disponibile una conferma ufficiale sull’effettiva entità di un blocco stradale. Anche il Corriere del Mezzogiorno ha riferito della presenza di numerosi tir lungo la direttrice.

L’episodio di blocco sull’Asse Mediano risulta concluso. La segnalazione riguarda dunque i disagi registrati stamattina, non una chiusura ancora attiva. Per eventuali nuovi rallentamenti e per la percorribilità dei singoli svincoli restano necessari gli aggiornamenti degli enti di gestione e della Polizia Stradale.

Aggiornamento: presidio sulla Circumvallazione Esterna tra Casoria e Afragola

 

La protesta si è spostata sulla Circumvallazione Esterna, nel tratto tra Casoria e Afragola, dove viene segnalata la presenza di mezzi pesanti con rallentamenti al traffico e difficoltà per gli automobilisti in transito. Si tratta di un nuovo aggiornamento sulla mobilitazione: il blocco verificatosi in mattinata sull’Asse Mediano è invece già concluso.

I presidi a Nola, Caserta Sud, Santa Maria Capua Vetere e Caianello

 

Il quadro della mobilitazione resta articolato. Secondo l’aggiornamento ANSA diffuso alle 11:32, gli autotrasportatori mantengono i presidi all’esterno del casello di Nola sulla A30 Caserta-Salerno e lungo l’A1 Milano-Napoli nei pressi delle uscite di Caserta Sud, Santa Maria Capua Vetere e Caianello. La protesta interessa inoltre le aree logistiche degli interporti di Nola e Maddaloni-Marcianise.

La presenza dei mezzi pesanti può incidere sulla viabilità nei pressi dei caselli e degli accessi alle zone industriali, ma non significa che tutti i tratti autostradali siano chiusi. Rispetto a ieri, secondo ANSA, non viene più utilizzata la modalità dei cosiddetti tir lumaca in autostrada, che aveva provocato forti rallentamenti.

Avellino Est e Mercato San Severino: gli altri punti critici

Ulteriori criticità sono state segnalate nella zona di Avellino Est e alla barriera di Mercato San Severino, nel Salernitano. Adnkronos riferisce di blocchi e forti ripercussioni sulla circolazione in direzione Caserta. Si tratta di segnalazioni relative alla mattinata del 20 ottobre: l’evoluzione della viabilità può variare nel corso della giornata.

Scaffali vuoti, distribuzione e raccolta dei rifiuti: le conseguenze

La protesta non produce conseguenze soltanto sulle strade. Tra Napoli e Caserta si registrano problemi nelle consegne alla grande distribuzione, con scaffali sempre più sguarniti in alcuni supermercati. I depositi della zona industriale di Carinaro e Teverola sono tra quelli maggiormente condizionati dalla mobilitazione.

Le difficoltà nel trasporto dei materiali verso gli impianti hanno anche avuto ripercussioni sulla raccolta differenziata a Giugliano. Il sindaco Diego D’Alterio ha invitato per oggi le attività commerciali a non esporre carta, cartone e frazione organica, a causa della saturazione degli impianti.

Leggi anche: Giugliano, stop alla raccolta di carta, cartone e organico per i negozi e Protesta dei camionisti, rischio scaffali vuoti nei supermercati.

Alle 15 l’incontro con il ministro Salvini

La categoria attende l’incontro in programma alle 15 di martedì 20 ottobre a Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Al centro della mobilitazione ci sono l’aumento del prezzo del gasolio e dei costi di esercizio. L’esito del confronto potrebbe incidere sulle successive decisioni dei manifestanti, ma al momento non è possibile anticipare la conclusione generale della protesta.

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