Sit-in di protesta questo pomeriggio davanti alla Casa comunale di Aversa per chiedere la riapertura di Casa Caianello, la struttura comunale recentemente vandalizzata e finita nel mirino dei ladri. A promuovere la mobilitazione è stato il comitato civico cittadino, insieme ad altre associazioni territoriali. Negli ultimi giorni ignoti hanno portato via suppellettili, arredi, termosifoni e persino porte, anche dalla biblioteca del Museo civico di Storia Militare, che è presente all’interno.
Raid a Casa Caianiello, sit-in davanti al Comune di Aversa: “Subito riapertura e la cogestione del bene”
Secondo le ultime stime, il danno economico ammonterebbe a circa 300mila euro. Una cifra raddoppiata nel giro di poche settimane: appena un mese fa, infatti, i danni erano stati quantificati in circa 150mila euro. I membri del comitato chiedono non solo la riapertura immediata di Casa Caianello, ma anche l’approvazione di un progetto di cogestione comunale dell’immobile.

L’idea è quella di affidare parte degli spazi alle associazioni del territorio, così da garantire presidio, attività culturalie tutela della struttura. Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri comunali di centrosinistra, che hanno presentato un esposto in Procura per fare luce su quanto accaduto. A parlare della situazione è stato anche l’assessore alla Cultura, Ugo Rufino. “L’ho posta come priorità dal momento della mia nomina ad assessore – ha dichiarato –. Un mese fa i danni stimati erano di circa 150mila euro, adesso il danno è raddoppiato. Ho effettuato diversi sopralluoghi: bisogna instaurare una sorta di ‘condominio associativo’, ripartendo gli spazi tra diverse associazioni attraverso un avviso pubblico e puntando così alla riapertura di Casa Caianello”.






