Avrebbero trasformato un servizio pubblico gratuito in un’attività illecita, chiedendo denaro ai cittadini e consentendo lo smaltimento abusivo di rifiuti speciali. Per questo motivo i carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di tre dipendenti del Comune di Qualiano, sospesi dall’esercizio dei pubblici uffici e dei servizi. L’inchiesta coinvolge complessivamente sedici persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e gestione illecita di raccolta, deposito e smaltimento di rifiuti speciali in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Qualiano, tangenti all’isola ecologica: sospesi tre dipendenti comunali, 16 indagati
Le indagini, avviate nel giugno del 2025, sono partite dalla denuncia presentata dal sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, che aveva segnalato richieste di denaro all’interno dell’isola ecologica comunale, sulla circumvallazione esterna, per il conferimento dei rifiuti, un servizio che per i residenti dovrebbe essere completamente gratuito.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, anche grazie ad attività tecniche, gli addetti alla gestione della struttura avrebbero favorito l’ingresso e lo scarico di ingenti quantitativi di rifiuti speciali – tra cui Raee, sfalci di potatura e grandi quantità di materiale ferroso – provenienti soprattutto da aziende prive delle prescritte autorizzazioni ambientali. Gli indagati, inoltre, avrebbero omesso di identificare chi conferiva i rifiuti, eludendo così le procedure previste per garantire la tracciabilità dei rifiuti. In cambio di tali condotte, secondo l’accusa, gli indagati avrebbero ricevuto somme di denaro in contanti dai soggetti che effettuavano i conferimenti.







