Un denso strato di schiuma bianca e pesci deceduti trascinati dalla corrente. È questo lo scenario che si registra sul fiume Calore a Benevento. Lo segnalano Mauro Gilardi, candidato della lista “Civico 22”, e il Prof. Michele Intorcia a Francesco Emilio Borrelli (deputato AVS), che definisce la situazione “inaccettabile”.
Schiuma bianca e pesci deceduti trascinati dalla corrente: preoccupa il fiume Calore a Benevento
Sul posto sono già intervenuti i Carabinieri Forestali, i tecnici dell’Arpac e i Vigili del Fuoco, attivati su mandato della Procura per effettuare i rilievi necessari a determinare l’origine degli sversamenti. Tuttavia, persistono dei ritardi nella realizzazione dell’impianto di depurazione cittadino. Viene contestata la gestione del “Contratto di Fiume per il Medio Calore”, giudicato da associazioni come il WWF come uno strumento privo di riscontri concreti ed efficaci per la tutela e il risanamento ambientale dell’area.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha duramente stigmatizzato l’accaduto: “Le immagini e i video che giungono da Benevento testimoniano un vero e proprio ecocidio ai danni del fiume Calore, svolto nell’indifferenza e nel mancato rispetto delle regole. Ringrazio i cittadini e le associazioni per il costante lavoro di presidio. È intollerabile che una città capoluogo continui a pagare multe europee per un depuratore che ancora manca, mentre il fiume viene soffocato da veleni e sversamenti”.
Borrelli punta il dito anche contro le responsabilità istituzionali: “A questo si aggiunge la fallimentare gestione del Contratto di Fiume, rivelatosi finora un involucro vuoto. Porterò immediatamente la questione in Parlamento con un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente: occorre fare piena luce sui responsabili dell’inquinamento, pretendere tempi certi per la depurazione e verificare i risultati di chi doveva tutelare il bacino. Chi inquina e chi non ha vigilato deve rispondere delle proprie responsabilità”.






