Dopo il terzo incendio in meno di un mese nel sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re, a Giugliano, scattano nuove misure precauzionali. I sindaci di Giugliano in Campania e Villa Literno adotteranno provvedimenti per interdire il raccolto e la vendita dei prodotti agricoli nel raggio di 500 metri dal sito.
L’Arpac ha inoltre attivato nei pressi dell’area interessata dal rogo un campionatore per il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. I risultati delle analisi saranno resi noti non appena disponibili.
Vertice in Prefettura dopo il terzo incendio
Dopo l’incendio il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Protezione Civile, i sindaci di Giugliano e Villa Literno, Arpac, SapNa, Asl Napoli 2 Nord, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e la Prefettura di Caserta. Un nuovo approfondimento sulla situazione è previsto lunedì.
Il rogo di sabato 3 ottobre si è sviluppato in una piazzola già interessata dall’incendio dello scorso 21 settembre. Le fiamme sono state domate dai Vigili del Fuoco. Secondo quanto comunicato dall’Arpac, al momento dell’arrivo dei tecnici dell’Agenzia l’incendio risultava già estinto.
Taverna del Re, tre incendi in meno di un mese
Una colonna di fumo nero si era alzata nel tardo pomeriggio dal sito di stoccaggio. Quello del 3 ottobre è il terzo incendio in meno di un mese, dopo i roghi del 6 e del 21 settembre. I primi a segnalare il nuovo episodio erano stati i piloti del campo di volo FlyLiternum, che dall’alto avevano avvistato le fiamme. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri. Dopo l’incendio del 21 settembre, le verifiche tecniche avevano preso in considerazione l’ipotesi dell’autocombustione. Sul nuovo episodio sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause.








