Campania Oggi, Marco Sarracino: “Il Governo Meloni è il più antimeridionale della storia”

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Marco Sarracino, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale del PD per il Mezzogiorno, ospite a Campania Oggi, conferma la sua definizione del Governo Meloni come «il più antimeridionale della storia» e ribadisce che «questo governo odia il Sud». Secondo Sarracino, l’esecutivo ha affrontato le manifestazioni cercando di criminalizzare i partecipanti, anziché comprenderne le ragioni. Accusa Giorgia Meloni e Matteo Salvini di aver sostenuto in passato le proteste contro i precedenti governi, mentre oggi, trovandosi al potere, non riconoscono le difficoltà di chi manifesta. A suo giudizio, le mobilitazioni sono il risultato di un malcontento economico e sociale concreto, legato soprattutto all’aumento del costo della vitae alla difficoltà delle famiglie di arrivare a fine mese.

Campania Oggi, Marco Sarracino: “Il Governo Meloni è il più antimeridionale della storia”

Il deputato critica duramente la legge di Bilancio, che considera incapace di affrontare i principali problemi del Paese e ulteriormente penalizzante per il Mezzogiorno. Sottolinea che il Sud sarebbe praticamente assente dalle politiche economiche del Governo e contesta il rifinanziamento della ZES, sostenendo che estenderla progressivamente a tutto il territorio nazionale rischia di renderla inefficace.

Denuncia inoltre la condizione di circa 3,5 milioni di lavoratori italiani che, pur avendoun’occupazione, vivono in povertà, ricordando la proposta del PD sul salario minimo, poi respinto dalla maggioranza. Sul fronte sanitario, cita circa 5 milioni di italiani che non riescono ad accederealle cure, molti dei quali residenti nel Mezzogiorno e costretti a spostarsi in regioni come Lombardia e Veneto per ricevere assistenza. Critica anche l’autonomia differenziata promossa dal ministro Calderoli, che considera un rischio per l’unità nazionale e per l’uguaglianza tra cittadini. Infine, contesta la scelta di destinare 13 miliardi di euro al Ponte sullo Stretto, sostenendo che quelle risorse potrebbero essere utilizzate per affrontare emergenze più urgenti del Sud.

Campi Flegrei: ritardi e incertezze sul decreto

Un altro tema centrale è la situazione dei Campi Flegrei e il ritardo nella pubblicazione del relativo decreto. Sarracino denuncia che i cittadini attendono da mesi risposte concrete e risorse dopo le scosse sismiche, senza aver ancora ricevuto adeguate garanzie dal Governo. Critica la gestione dell’esecutivo e le incertezze sul destino del provvedimento, ricordando anche le dichiarazioni del ministro Musumeci, che avrebbe ammesso di non sapere dove fosse finito il decreto dopo averlo predisposto. Secondo il deputato, il Governo rischia di privilegiare il decreto sicurezza per ragioni propagandistiche, lasciando nuovamente in secondo piano le esigenze dei cittadini campani. Sarracino auspica che il provvedimento venga pubblicato rapidamente in Gazzetta Ufficiale, affinché ci siano i tempi necessari per convertirlo e garantire gli interventi previsti.

Elezioni politiche: il centrosinistra vuole tornare al voto

Passando alle prospettive politiche nazionali, Sarracino sostiene che, per le opposizioni, sarebbe preferibile tornare al voto il prima possibile, considerando negativo il bilancio dell’esperienza del Governo Meloni. Ritiene tuttavia che la decisione spetti alla Presidente del Consiglio, nel rispetto delle prerogative istituzionali e del rapporto con il Presidente della Repubblica. Esprime inoltre la convinzione che Meloni potrebbe essere condizionata dai risultati delle prossime elezioni amministrative nelle cinque grandi città di Roma, Napoli, Milano, Torino e Bologna. Se il centrosinistra dovesse ottenere un risultato positivo in tutte e cinque, secondo Sarracino, diventerebbe più difficile per la premier affrontare le elezioni politiche in autunno.

Napoli: pieno sostegno alla ricandidatura di Manfredi

Ampio spazio viene dedicato anche alle elezioni comunali di Napoli e alla possibile ricandidatura del sindaco Gaetano Manfredi. Sarracino considera positivo il bilancio dei primi cinque anni di amministrazione e ritiene che, qualora Manfredi decidesse di ricandidarsi, sarebbe naturalmente il candidato del centrosinistra. Ricorda che l’attuale amministrazione ha ereditato un Comune in condizioni finanziarie molto difficili, segnato dai debiti lasciati dalla precedente gestione di Luigi de Magistris e da una situazione di isolamento istituzionale e politico. Pur riconoscendo che restano numerosi problemi da affrontare, considera positivo il lavoro svolto e individua nella formula del «rinnovamento nella continuità» la strada da seguire per il futuro della città.

PD Napoli: serve più presenza sul territorio

Sarracino riconosce tuttavia che il Partito Democratico a Napoli deve recuperare una maggiore presenza e visibilità sul territorio. Spiega che il passaggio da forza di opposizione a forza di governo della città ha modificato il ruolo del partito, che rischia di apparire troppo identificato con l’amministrazione comunale. In vista delle prossime elezioni amministrative, ritiene necessario rafforzare la presenza del PD nella vita quotidiana dei cittadini, affrontando questioni come il trasporto pubblico, la raccolta dei rifiuti, la gestione del turismo e la vivibilità dei quartieri. Sottolinea che il partito non deve limitarsi a sostenere i propri rappresentanti nelle istituzioni, ma deve diventare un punto di riferimento concreto per i cittadini, capace di raccogliere le loro esigenze e trasformarle in risposte attraverso le istituzioni. Secondo Sarracino, è fondamentale mantenere una distinzione tra il ruolo del partito, che deve elaborare proposte e mantenere un rapporto con la società, e quello delle istituzioni, chiamate ad amministrare e risolvere i problemi.

Giovani: lavoro, sanità e opportunità per il futuro

Sarracino sostiene che il PD stia ottenendo risultati positivi nell’intercettare i giovani, ricordando che, secondo quanto afferma, il partito sarebbe per la prima volta nella sua storia il primo tra gli elettori under 30. Attribuisce questo risultato al linguaggio della segretaria Elly Schlein e alla presenza del gruppo dirigente sui territori.

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