Un SUV rubato in Svezia, con numero di telaio contraffatto, targa non corrispondente e documenti di circolazione falsi, è stato scoperto e sequestrato nel territorio tra Volla e Ponticelli, nell’area orientale di Napoli.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Gruppo N.I.S.A. della Polizia Metropolitana di Napoli, impegnati in attività di polizia giudiziaria e controllo del territorio. Nei guai è finito il conducente dell’autovettura, denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di ricettazione.
Volvo XC60 rubata in Svezia: la scoperta durante un controllo
Tutto è iniziato durante un normale servizio di pattugliamento. Gli agenti della Polizia Metropolitana hanno effettuato un controllo su una Volvo XC60 di grossa cilindrata, dando il via a una serie di verifiche tecniche e documentali.
Gli approfondimenti condotti dagli specialisti del Gruppo N.I.S.A. hanno fatto emergere diverse anomalie negli elementi identificativi del veicolo.
In particolare, gli agenti hanno accertato che il numero di telaio era stato alterato, la targa non corrispondeva all’automobile e i documenti di circolazione erano falsificati. Un insieme di irregolarità che ha spinto gli investigatori ad approfondire la provenienza del SUV.
Auto rubata all’estero e documenti falsi: il controllo nelle banche dati internazionali
La svolta è arrivata attraverso il confronto con le banche dati nazionali e internazionali delle forze dell’ordine. Gli accertamenti hanno consentito di risalire alla reale provenienza dell’automobile, risultata oggetto di furto in Svezia.
Il veicolo, dunque, circolava in Italia con elementi identificativi contraffatti, circostanza che avrebbe potuto ostacolare il riconoscimento della sua origine illecita. Al termine delle verifiche, gli agenti hanno disposto il sequestro della Volvo XC60, mentre il conducente è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione.
Traffico di auto rubate, indagini su una possibile rete di riciclaggio
L’attività investigativa non si ferma al sequestro del SUV. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire la filiera attraverso la quale l’automobile rubata in Svezia sarebbe arrivata nel Napoletano.
Gli approfondimenti puntano a chiarire i passaggi di proprietà e le modalità con cui sarebbero stati contraffatti gli elementi identificativi del mezzo, verificando anche eventuali ipotesi di riciclaggio.






