Napoli, In queste ore si ricostruisce la dinamica di quella che ormai tutti definiscono la “rapina dell’anno”. L’arrivo della banda sarebbe avvenuto tra le 12 e le 13, a bordo della ormai nota Giulietta nera con targa di carta.
Dall’auto sarebbero scese almeno tre persone, vestite di nero e con il volto coperto: secondo le ricostruzioni ufficiali indossavano una calza in testa, ma c’è anche chi parla di una maschera ispirata a “The Rock”, il noto wrestler (ndr).
Armi in pugno, i rapinatori si sono barricati all’ingresso. Eppure, secondo quanto raccontato dagli ostaggi alla redazione di Tele Club Italia, si sarebbero mostrati “gentili” e parlavano con accento napoletano. A una donna che si stava sentendo male avrebbero addirittura offerto un bicchiere d’acqua.
L’allarme è scattato subito, ma il piano era già stato studiato nei minimi dettagli. Dipendenti e clienti sono rimasti ostaggio fino all’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno sfondato una vetrina permettendo l’uscita su piazza Medaglie d’Oro.

Nel frattempo sono arrivati anche i nuclei speciali, giunti nel tardo pomeriggio da Livorno con un elicottero atterrato al Cardarelli. I GIS hanno fatto irruzione, ma dei malviventi non c’era già più traccia.
Dentro la banca, una scena che conferma la portata del colpo: cassette di sicurezza svuotate e una via di fuga preparata nelle fogne della città. I sottoservizi sarebbero stati modificati in anticipo, con percorsi riempiti di schiuma espansa per ostacolare eventuali inseguimenti.
Le indagini ora puntano proprio su questo e su ciò che è stato rubato: la refurtiva dovrà essere immessa sul mercato e potrebbe diventare la chiave per arrivare alla banda.
Intanto la Procura di Napoli è già al lavoro per tentare di chiudere il cerchio , dopo un colpo che ha avuto risonanza in diretta nazionale.






