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Focolaio di Epatite A in Campania, riscontrata positività anche nei mitili di Varcaturo

Bacoli, Nisida e Varcaturo. Gli allevamenti di mitili sotto la lente di ingrandimento dopo l’incremento dei casi di Epatite A nella provincia partenopea. A seguito della segnalazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1, è di poco fa il riscontro di positività al virus anche nell’allevamento di Varcaturo. I risultati dell’analisi epidemiologica sono arrivati in queste ore. A confermarlo a Teleclubitalia il professore Giuseppe Iovane dell’Istituto Zooprofilattico di Portici. Intanto il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord ha già invitato tutti i comuni del proprio distretto a vietare con ordinanza il consumo di frutti di mare crudi così come ha già fatto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Visto che il tempo di incubazione dell’agente patogeno è di circa 20-40 giorni, i molluschi bivalvi responsabili del focolaio attuale sarebbero stati consumati a febbraio. Attualmente i casi accertati nel Dipartimento dell’Asl Napoli 2 Nord sono 76. Il contagio da HAV avviene anche per trasmissione orofecale. Non si esclude che alla diffusione del virus possa aver contributo la condotta fognaria rotta in via Madonna del Pantano, problema segnalato da tempi dagli attivisti della fascia costiera. Gli escrementi infetti immessi nelle acque del litorale, complici anche le forti piogge, potrebbero aver raggiunto i mitili allevati a Varcaturo.

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