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Dopo i video, sono stati pubblicati anche gli audio che i detenuti hanno inviato alle loro famiglie dopo il pestaggio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

La Repubblica e La Stampa hanno diffuso note vocali, telefonate registrate in cui i detenuti raccontano a mogli, fidanzate e familiari cosa è successo nei giorni precedenti.

Audio detenuti dopo il pestaggio nel carcere di Santa Maria

Negli audio diffusi si sentono detenuti raccontare quanto successo forse il giorno prima. Qualche familiare chiede cosa fosse accaduto dopo aver letto di proteste all’interno del carcere e qualcuno di loro risponde: “Ci hanno ucciso di mazzate, a tutti”.

Il pestaggio da parte di 300 agenti di Polizia penitenziaria contro i detenuti inizia a preoccupare le famiglie che però non hanno contezza di cosa sia accaduto anche perchè da questi audio diffusi si sente che i detenuti sono abbastanza timorosi nel diffondere notizie. Una moglie spaventata e preoccupata chiede al marito detenuto: “Amo’ che è successo ieri? Ho letto n’coppa a Internet che è successo nu burdello”. “Ci hanno ucciso di mazzate, a tutti” risponde lui.

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Un’altra chiede: “Ho letto su internet che vi hanno rasato capelli e barba”. “Alessandro stava ucciso” risponde un detenuto.

E ancora una delle vittime spiega di avere “l’occhio nero che non ci vedo più e la schiena massacrata ma ora non ci mettiamo a fare casino” dice cauto.

Un altro invece invita la compagna a chiamare l’avvocato.

Intanto per oggi è attesa la visita di Matteo Salvini proprio al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Qui gli audio dei detenuti

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