salvatore fusco giugliano

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla campagna elettorale di Giugliano. Fonti di stampa hanno reso noto che Salvatore Fusco, candidato al consiglio comunale a sostegno di Poziello è fratello di Francesco Fusco, ritenuto dagli inquirenti boss reggente di Qualiano.

La notizia ha suscitato la reazione indignata di Sandro Ruotolo, giornalista oggi senatore che ha ribadito per questo il suo sostegno a Pirozzi. Salvatore Fusco è il terzo più votato con oltre 280 voti della lista Giugliano Libera. In città è noto per essere un sindacalista dei lavoratori della Nu, essendo responsabile funzione pubblica della Cgil. Fusco, raggiunto dalla nostra redazione, ha dichiarato di essere distante dal fratello e che ha piena fiducia nelle forze di polizia: “Per me la camorra è il male di questa terra ed io non ci ho mai avuto nulla a che fare”.

Fusco ha un casellario giudiziale pulito ma ci tiene a precisare che visto il clamore mediatico che ha suscitato la sua vicenda, è pronto, qualora dovesse essere eletto, a rimettere il suo mandato nelle mani del consiglio comunale.

“Salvatore Fusco è una persona per bene – dice Poziello -. Un lavoratore impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori. Rappresentante sindacale della CGIL da anni. Noto a tutti per il suo impegno, testardo e tenace. Ha la sventura di avere un fratello, che non conoscevo e non conosco, che ha fatto scelte di vita molto diverse dalle sue, che combattiamo e che ci fanno schifo. Ma Salvatore è una bella persona a cui non si può non voler bene. In queste ore è finito in un tritacarne, divenuto bersaglio suo malgrado di un linciaggio mediatico per colpe che, per quanto gravi, non sono sue”.

Intanto la cgil si schiera al fianco del lavoratore, per la responsabile settore ambiente Maria Manocchio: “Nessuno si sceglie la famiglia ma si sceglie, invece, la vita che vuole fare. Salvatore ha sempre condotto una vita nel rispetto della legalità e delle persone. Ha fatto sempre il rappresentate sindacale della Cgil con dedizione e passione come pochi. Ha sempre lavorato per altri e rifiutato anche i privilegi offerti. Mai usufruito neppure dei permessi sindacali. E’ stato sempre rispettoso della legalità. Qualsiasi illazione su di lui è fuori luogo per la persona che è Salvatore Fusco”.



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