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Napoli. Amanda Tosi è tornata a casa. Dopo undici giorni di ricovero nel reparto di rianimazione e due giorni Ortopedia, all’ospedale Policlinico Federico II di Napoli, la 22enne proseguirà le cure a casa.

Al Mattino la 22enne, che lo scorso 10 giugno fu spinta dal fidanzato Gennaro Maresca sugli scogli, ha raccontato cosa è successo quella drammatica notte e come sta proseguendo la  riabilitazione.

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Le sue condizioni

Amanda sta bene ed ora il suo obiettivo è quello di riprendersi al più presto la sua vita.

“Mi sento bene anche se non riesco a camminare e devo stare stesa e a riposo per la frattura al bacino. Trascorro la maggior parte del tempo a letto e ci siamo procurati una sedia a rotelle per i piccoli spostamenti ma l’indicazione è che ci vorrà almeno un mese per cominciare ad alzarmi”, spiega al Mattino. Ma in ogni caso la giovane si sente “davvero molto fortunata e mi considero miracolata”.

La giovane ringrazia i sanitari che si sono presi cura di lei e anche il buttafuori, Damiano, che si lanciò in acqua per salvarle la vita dopo essere stata spinta dal fidanzato.

Di Damiano dice che è il suo “angelo”. “Una delle prime cose che ho voluto fare quando ho ripreso coscienza, è stato conoscerlo e ringraziarlo. Vorrei chiedere al sindaco de Magistris di riconoscergli questa azione coraggiosa e dargli la cittadinanza, perché so che vuole fare il poliziotto ma essendo albanese non ha mai potuto”.

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La caduta

Amanda ricorda ben poco di quella terribile notte, tranne il litigio. Dopo aver ripreso conoscenza, Amanda ha saputo cosa le era capitato dopo quella discussione animata con Gennaro. “Quando mi sono risvegliata in ospedale, pensavo addirittura di essermi buttata da sola in acqua e ho fatto fatica a credere che fosse stato lui”, dice la ragazza.

Di quella sera, Amanda ricorda di era ad un tavolo con alcuni suoi amici e con Maresca. “Quando è iniziato il litigio col mio fidanzato per un messaggio che era arrivato sul mio cellulare. Quella sera, avevamo bevuto un po’. Io non avevo preso altro al di fuori dei drink ma lui in particolare non lo vedevo bene, per questo avevo deciso di farmi venire a prendere da un amico”. Ma Amanda quella sera non è tornata a casa come sperava. Durante il litigio, Gennaro l’ha spinta dagli scogli, facendola cadere in acqua.

“E’ un’azione che condanno e per la quale sono stata arrabbiata e sono ancora arrabbiata. Ce l’ho con lui anche perché non si è buttato in acqua per prendermi e si è allontanato”. Ed è per questo che Amanda non se la sente di perdonare Gennaro, “non doveva farlo, però, dall’altra parte, sono consapevole che si possono commettere dei gesti senza pensare o per rabbia. Intendo dire, senza che ci sia la volontà di far male. Questo però, non significa che lo perdono, credo piuttosto che prima o poi, saremo uno di fronte all’altro e parleremo di ciò che è accaduto”, spiega la 22enne.

La riabilitazione

Amanda proseguirà la sua riabilitazione nell’appartamento dove vive con la mamma, a Caserta. Sa di poter contare sempre sulla sua famiglia, che in questi giorni le ha dato tanto amore e supporto. Fra poco è anche il suo compleanno e Amanda ha in mente di organizzare una festa, a cui ha già inviato Damiano. “Appena starò meglio potrò cominciare il lavoro che avrei dovuto fare prima del ricovero ospedaliero: la commessa in un negozio di abbigliamento nel Rione Sanità. Il titolare ha detto che mi aspetta e non vedo l’ora di riprendere la mia vita. Ma la prima cosa che farò quando potrò stare in piedi, sarà andare a ballare per festeggiare la mia voglia di vivere”.

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