Una tragedia che scuote Napoli e riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale. È accusato di duplice omicidio stradale Giorgio Guarino, 34 anni, protagonista dell’incidente avvenuto domenica sera tra corso Garibaldi e piazza Nolana, costato la vita a due sorelle di origine ucraina, da tempo residenti in città.
Positivo ad alcol e cocaina
Come anticipa Il Mattino, secondo gli accertamenti effettuati presso l’Ospedale del Mare, l’uomo è risultato positivo sia all’alcol che alla cocaina. Un mix definito dagli inquirenti “micidiale” per chi si mette alla guida. Guarino era al volante di una Mercedes presa a noleggio e avrebbe percorso diversi chilometri in stato alterato. Non si esclude inoltre che fosse al telefono nei minuti precedenti allo schianto, come suggeriscono i tabulati con diverse chiamate in entrata e uscita.
L’impatto mortale e il video agli atti
Agli atti dell’inchiesta un video drammatico che documenta la traiettoria dell’auto, lanciata ad alta velocità, che travolge le due donne mentre attraversavano sulle strisce pedonali, una accanto all’altra. Dopo l’impatto, il 34enne avrebbe tentato di prestare soccorso, dichiarando agli agenti:
“Non mi sono accorto di quelle due donne, sono devastato”.
Udienza e misura cautelare
Oggi si è svolta l’udienza di convalida del fermo davanti al gip Provvisier. L’indagato, difeso dall’avvocato Antonio Sorbilli, si trova attualmente agli arresti domiciliari. La Procura di Napoli, con il pm Valeria Vinci, ha richiesto la misura cautelare evidenziando gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione del reato.
Precedenti e recidiva
Non sarebbe la prima volta. Nel 2022, nei pressi di via Petrarca, Guarino era rimasto coinvolto in un incidente simile, anche in quel caso dopo aver assunto droga. Un elemento che pesa nell’inchiesta, insieme alla presunta mancanza di resipiscenza e a uno stile di vita definito dagli investigatori “ad alta velocità”.
Indagini in corso
Gli inquirenti stanno ora ricostruendo gli spostamenti del 34enne nelle ore precedenti al tragico incidente: dove ha assunto alcol e cocaina, da quanto tempo era alla guida e eventuali responsabilità di terzi. Sono in corso verifiche anche sui social e sui sistemi di rilevamento targhe per tracciare il percorso dell’auto.







