La Procura di Napoli ha deciso di aprire un fascicolo relativo alla frana che ha devastato via Celario a Casamicciola Terme, nell’isola di Ischia. Attraverso le indagini gli inquirenti dovranno accertare se le abitazioni travolte dalla colata di fango e presenti in quell’area fossero abusive e se pendesse un provvedimento di demolizione.

Tragedia a Ischia, la Procura di Napoli apre un fascicolo per disastro colposo

Per ora il reato ipotizzato è quello di disastro colposo, a carico di ignoti. L’attività di accertamento non riguarderà, però, solo la zona devastata dallo smottamento, ma verosimilmente anche le altre aree dell’isola colpite dal nubifragio. Nel frattempo è partita la macchina della solidarietà per aiutare gli sfollati, finora arrivati a 260, molti dei quali sono stati ospitati da una decina di alberghi presenti in zona che stanno fornendo oltre che l’alloggio anche i pasti. In prima linea anche la Caritas ischitana che sta preparando oltre 400 pasti al giorno e che sta ricevendo da ieri l’aiuto di alcuni grossisti di generi alimentari sensibilizzati da Federalberghi Ischia.

In queste ore si stanno raccogliendo anche gli indumenti da destinare a chi ha perso tutto, case e attività commerciali, sotto la valanga di fango staccatasi dall’Epomeo. Intanto i vigili del fuoco, insieme ai volontari della Protezione civile e alle forze dell’ordine, continuano a scavare, anche a mani nude, per recuperare gli ultimi dispersi. Le squadre di soccorritori che lavorano in via Celario hanno individuato ed estratto, nella giornata di oggi, l’ottava vittima dell’alluvione: si tratta di Michele Monti, il ragazzo di 15 anni, fratello di Francesco e Maria Teresa, i cui corpi erano stati ritrovati ieri. Si cercano i corpi dei loro genitori, Gianluca Monti e Valentina Castagna.

Frana a Ischia, 7 le vittime accertate: 3 sono bambini

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