Un controllo nato per tutt’altro motivo ha portato alla scoperta di un giro di prostituzione tra Torre Annunziata, Boscoreale e Boscotrecase. Le verifiche erano iniziate dopo un presunto sversamento illecito di rifiuti, che aveva determinato il sequestro di un’abitazione a Torre Annunziata.
La scoperta nell’abitazione sequestrata
Durante l’intervento, la Polizia Municipale ha rinvenuto all’interno dell’immobile diverse prostitute. Da quel momento sono scattate ulteriori indagini che hanno fatto emergere una vasta attività di favoreggiamento della prostituzione. Su disposizione del gip di Torre Annunziata, nella mattinata di oggi, lunedì 27 aprile, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un 59enne. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, mentre è stato disposto il sequestro preventivo di due immobili situati a Boscoreale e Boscotrecase.
Il ruolo dell’indagato: gestione della “logistica”
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 59enne si occupava della gestione logistica dell’attività: metteva a disposizione le abitazioni, forniva schede telefoniche non intestate e organizzava il trasporto delle donne da e verso gli scali ferroviari campani.

Nel corso delle indagini è stata sequestrata anche un’agendina contenente quella che sarebbe la contabilità dell’attività illecita. L’uomo, secondo le accuse, avrebbe guadagnato tra i 400 e i 600 euro a settimana per ciascuna prostituta.
Le indagini e le ammissioni
Gli investigatori hanno raccolto testimonianze e acquisito conversazioni tra le donne e l’indagato, delineando un sistema organizzato e ramificato. Il 59enne ha reso parziali ammissioni durante l’interrogatorio preventivo. Sono attualmente in corso accertamenti tecnici sui telefoni cellulari sequestrati all’uomo e alla moglie, che potrebbero fornire ulteriori elementi utili alle indagini.






