Bufera al Comune di Torre Annunziata, dove la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo da oltre 18mila euro nei confronti di due consiglieri comunali oplontini e di un’altra persona, finiti sotto indagine per presunte irregolarità legate ai gettoni di presenza e ai rimborsi per la partecipazione alle commissioni consiliari.
Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, riguarda complessivamente 18.256 euro ed è stato emesso nell’ambito di un’inchiesta avviata dopo una segnalazione del segretario generale del Comune. Al centro degli accertamenti, i costi sostenuti dall’ente per le sedute delle commissioni e per i rimborsi riconosciuti ai datori di lavoro dei consiglieri comunali.
Gettoni e rimborsi al Comune, sequestri da 18mila euro a due consiglieri di Torre Annunziata
Secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle, sarebbero state riscontrate anomalie nei permessi lavorativi richiesti dai consiglieri per partecipare alle attività istituzionali. La normativa prevede infatti che gli amministratori locali dipendenti possano assentarsi dal lavoro per prendere parte alle sedute, con il Comune che successivamente rimborsa il datore di lavoro per le ore non lavorate.
Nel decreto di sequestro, la Procura parla di una situazione definita “emblematica” per l’evidenza delle presunte irregolarità, tanto da spingere il segretario comunale a segnalare il caso direttamente al sindaco e agli uffici competenti dell’ente. Sotto la lente degli investigatori sono finiti soprattutto gli elevati costi registrati nel primo quadrimestre dell’anno: oltre 94mila euro spesi per le commissioni consiliari e più di 12mila euro destinati ai rimborsi per le assenze dal lavoro dei consiglieri. Tra gli elementi attenzionati anche la convocazione quasi quotidiana delle commissioni, dal lunedì al venerdì, e le frequenti assenze giustificate presso i rispettivi luoghi di lavoro, che avrebbero comportato un aggravio di spesa per le casse comunali.






