terremoto napoli pozzuoli 16 marzo

Una forte scossa di terremoto ha colpito alle 15 e 15 l’area flegrea oggi, 16 marzo. Ci sono in questo momento centinaia di residenti in strada tra Napoli e Pozzuoli. Il sisma è stato avvertito anche nei quartieri partenopei di PianuraAgnano, Bagnoli, Soccavo, Fuorigrotta, e nei comuni di Monte di Procida, Bacoli e Quarto.

Trema l’area flegrea, scossa di terremoto tra Napoli e Pozzuoli

Secondo le prime stime dell’INGV e dell’Osservatorio Vesuviano, la scossa è durata circa 4 secondi ed ha avuto una magnitudo di 3.5. L’epicentro nell’area della Solfatara a Pozzuoli (Napoli). Secondo le prime informazioni il sisma, di profondità 2,7 km, è stato seguito da uno sciame di scosse di portata inferiore nei minuti successivi.

Il sisma però farebbe parte dello sciame sismico registrato nei Campi Flegrei negli ultimi giorni. In questi minuti è scattato il tam-tam sui social con decine di segnalazioni di gente impaurita e utenti che raccontano la loro esperienza. Diverse persone avrebbero lasciato i propri appartamenti per precauzione riversandosi all’aperto. Al momento non ci sarebbero danni a cose o persone, ma è stato chiuso l’Istituto Comprensivo Statale Madonna Assunta.

Lo sciame sismico e il bradisismo

Nelle ultime settimane sono decine le scosse nel flegreo, con epicentro principalmente tra la Solfatara e Pisciarelli. Nella maggior parte dei casi, si tratta di eventi di magnitudo inferiore a 2.0, legati al fenomeno del bradisismo, ma avvertiti ugualmente dalla popolazione perché estremamente superficiali e accompagnati da forti boati. Anche oggi si sarebbero susseguite diverse scosse, una delle quali alle 14 e 13.

Il post del sindaco

Per tranquillizzare i cittadini puteolani e informarli è intervenuto sui social in sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. “La Polizia municipale – scrive il primo cittadino – è al momento impegnata nelle verifiche sul territorio e, in particolare, all’esterno delle scuole. Non risultano al momento segnalazioni di danni. Gli eventi dello sciame potrebbero essere accompagnati da boati avvertiti dagli abitanti delle aree prossime agli epicentri”.

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