Si sarebbe presentato come un perito del tribunale incaricato di ritirare denaro e gioielli per una presunta verifica legata a una rapina. Il tentativo di truffa è stato però scoperto prima della consegna e un 22enne di origini marocchine è stato arrestato dai Carabinieri di Sorrento con l’accusa di truffa aggravata.
Sorrento, tenta la truffa fingendosi perito del tribunale: arrestato 22enne
La vicenda ha coinvolto una donna di 98 anni e il figlio 68enne. Secondo quanto ricostruito, i due sono stati contattati telefonicamente da un uomo che si è qualificato come maresciallo. Durante la conversazione, il falso militare ha riferito che l’automobile del 68enne sarebbe stata utilizzata per commettere una rapina.
L’interlocutore ha quindi chiesto all’uomo di raccogliere il denaro e i gioielli presenti nell’abitazione, sostenendo che fosse necessario confrontarli con i beni sottratti durante la presunta rapina. Madre e figlio, convinti della veridicità della telefonata, hanno preparato circa 2.500 euro in contanti insieme a diversi oggetti preziosi, tra cui bracciali, collane e anelli.
L’arrivo dei carabinieri
Il falso maresciallo ha successivamente comunicato che un “perito del tribunale” si sarebbe recato presso l’abitazione per ritirare denaro e gioielli. Prima dell’arrivo dell’incaricato, però, nell’abitazione è giunto il genero della 98enne. Insospettito dalla richiesta, l’uomo ha contattato i Carabinieri di Sorrento e segnalato quanto stava accadendo.
I militari hanno quindi predisposto un servizio nei pressi dell’abitazione e atteso l’arrivo della persona incaricata del ritiro. Quando il giovane si è presentato per prendere denaro e preziosi, i Carabinieri sono intervenuti. Il 22enne è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata. Al termine delle formalità, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di comparire davanti al giudice.







