Ancora un episodio di vandalismo ai danni della scuola Pestalozzi di Sant’Antimo. A meno di una settimana dal primo raid, durante il quale ignoti si erano introdotti di notte nell’istituto di via Giacinto Gigante provocando ingenti danni, la struttura scolastica è stata nuovamente presa di mira. Un episodio che ha scatenato la dura reazione del sindaco Massimo Buonanno, che condanna senza mezzi termini quanto accaduto.
Sant’Antimo, scuola Pestalozzi vandalizzata per la seconda volta in pochi giorni
«Ciò che è accaduto di nuovo alla scuola Pestalozzi non è un atto di bullismo, è vera e propria criminalità», ha dichiarato il primo cittadino, esprimendo indignazione per l’ennesimo attacco a un luogo destinato alla formazione dei giovani. Dopo il primo episodio, l’Amministrazione comunale si era immediatamente mobilitata per ripristinare i locali danneggiati e consentire il ritorno alla normalità. Gli interventi effettuati, tuttavia, non sono bastati a scongiurare una nuova incursione vandalica.
«Come Amministrazione ci siamo attivati immediatamente, lavorando senza sosta per ripristinare i locali e garantire il ritorno alla normalità. Oggi ci troviamo di fronte all’ennesimo, intollerabile scempio: la scuola è stata nuovamente vandalizzata», ha sottolineato Buonanno. Per il sindaco, quanto accaduto va ben oltre il semplice danneggiamento di un edificio pubblico. A essere colpiti sono soprattutto gli studenti e il loro diritto a frequentare un ambiente scolastico sicuro e dignitoso.
“Non è bullismo ma criminalità”
«Chi compie questi gesti non sta semplicemente danneggiando un edificio: sta attentando a un diritto fondamentale dei nostri ragazzi, quello all’istruzione, e sta cercando di minacciare l’intera comunità e l’operato dell’Amministrazione. Non lo permetteremo». Il primo cittadino ha inoltre rivolto un appello alle forze dell’ordine, intervenute sia in occasione del primo episodio sia dopo la nuova vandalizzazione, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati al più presto.
«È necessario che questi criminali vengano assicurati alla giustizia e che siano puniti con pene esemplari per la gravità delle loro azioni», ha ribadito il sindaco. La nuova incursione riaccende la preoccupazione per la sicurezza degli edifici scolastici e per la tutela del patrimonio pubblico, soprattutto alla luce della breve distanza temporale tra i due episodi.
Buonanno, intanto, assicura la massima fermezza dell’Amministrazione comunale, chiudendo il suo intervento con un messaggio rivolto all’intera cittadinanza: «Sant’Antimo non si piega di fronte alla criminalità. La scuola appartiene ai nostri giovani e alla nostra comunità, e la difenderemo con ogni mezzo».






