Qualiano, controlli all’Aria Caffè: i titolari chiariscono dopo l’intervento di Carabinieri ed Enel

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Arrivano i chiarimenti dei titolari dell’Aria Cafè di Qualiano dopo il controllo effettuato presso l’attività commerciale dai Carabinieri insieme al personale tecnico incaricato. I gestori intervengono dopo le notizie circolate nelle ultime ore su alcune testate online, precisando la propria versione dei fatti sulla base del verbale che, riferiscono, è stato loro consegnato.

Secondo quanto dichiarato dai titolari, durante il controllo sarebbe stata riscontrata una manomissione della cassetta esterna che ospita il contatore, ma non dell’apparecchio presente al suo interno.

«Diversamente da quanto riportato in alcuni articoli – spiegano i gestori – all’interno non è stata rilevata alcuna manomissione dell’apparecchio né sono stati riscontrati allacci impropri».

Aria Cafè di Qualiano, i titolari: «Nessun furto di energia accertato nel verbale»

È proprio su questo punto che i responsabili dell’attività intendono fare chiarezza. A loro avviso, infatti, la distinzione tra la manomissione della cassetta esterna e un’eventuale alterazione del contatore è sostanziale.

I titolari contestano quindi la ricostruzione apparsa su alcuni organi di informazione che avrebbe associato l’Aria Cafè a un presunto furto di energia elettrica. «Questa circostanza – sostengono – non trova riscontro negli accertamenti riportati nel verbale in nostro possesso».

I gestori precisano inoltre che da qualche tempo non riceverebbero le bollette relative alla fornitura elettrica e annunciano che la situazione amministrativa verrà verificata direttamente con il gestore.

«Provvederemo al pagamento di quanto eventualmente dovuto», affermano.

Contestata anche la cifra di 181mila euro

Un ulteriore chiarimento riguarda la somma di 181mila euro riportata in alcuni articoli come valore collegato alla vicenda.

I titolari dell’Aria Cafè contestano nettamente tale importo, sostenendo che la cifra non corrisponderebbe a quanto risulta dalla documentazione in loro possesso. La posizione dell’attività è quindi quella di attendere le verifiche amministrative con il gestore per stabilire l’eventuale somma effettivamente dovuta.

«Danno all’immagine dell’attività»

I responsabili del locale esprimono inoltre dispiacere per le conseguenze che la diffusione delle prime notizie avrebbe avuto sull’immagine dell’attività commerciale. «Ci dispiace che una vicenda di questo tipo sia stata rappresentata pubblicamente in termini diversi da quanto effettivamente riscontrato, con conseguenze facilmente immaginabili per l’immagine e la reputazione di un’attività commerciale», spiegano.

I titolari sottolineano anche che alcune testate online che avevano inizialmente pubblicato la notizia avrebbero successivamente provveduto a rettificarla.

L’Aria Cafè ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le autorità e con gli organi competenti per qualsiasi ulteriore verifica dovesse rendersi necessaria

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