Lunedì scenderemo in piazza contro la violenza: ci sarà un corteo alle 15:30 che vedrà la presenza delle autorità locali e nazionali, con il sottosegretario della Pubblica Istruzione”. Così Luigi Molitierno, dirigente scolastico dell’Istituto Siani, è intervenuto a “Campania Oggi”, per commentare il gravissimo episodio avvenuto ieri fuori all’Istituto comprensivo Siani di Villaricca.

Verso le 12, nella giornata di ieri, c’è stata una vera e propria spedizione punitiva contro un professore che da pochi giorni era in supplenza presso l’istituto. L’uomo è stato pestato all’uscita di scuola da due ragazzi che lo stavano aspettando e lo hanno picchiato brutalmente. I due aggressori non sono studenti della Siani; solo grazie all’intervento dei docenti presenti, è riuscito a sottrarsi alla furia degli aggessori, risultati non frequentanti l’istituto Siani. I militari dell’arma stanno indagando in merito alla vicenda per individuare i responsabili e accertare le motivazioni.

L’intervento di Luigi Molitierno

“Terminato l’orario di servizio, il docente stava per lasciare la scuola con lo scooter quando due ragazzi hanno iniziato a picchiarlo. Grazie al personale della scuola, l’aggressione non ha avuto drammatiche conseguenze; sulle motivazioni, lasciamo che le forze dell’ordine facciano le dovute indagini – sostiene Molietierno – Ci sono state incomprensioni con alcuni studenti ma nulla può giustificare un cosa del genere. Prima di additare responsabili, è bene che ci sia la certezza assoluta di quanto successo. Noi con i genitori avevamo già chiarito quanto successo: la questione era stata appianata ma non era accaduto nulla di così grave da far ipotizzare una vicenda di questo tipo”.

“Ho sentito il docente questa mattina: le conseguenze sono meno gravi di quanto potesse iniziamente essere L’aggessione lascia strascichi al di là del discorso fisico, anche sul piano morale. A scuola gli alunni si educano sul senso di giustizia e legalità e una cosa del genere non è ammissibile”, aggiunge.

Questa mattina c’è stato un flashmob come gesto di solidarietà da parte degli studenti, per mandare un segno d’affetto al docente. “Gli alunni hanno risposto alla grande: tutti, dall’infanzia alla primaria fino alla secondaria, hanno voluto scendere giù in cortile e dare la loro testimonianza” sottolinea il dirigente scolastico durante la trasmissione.

Corteo lunedì alle 15:30

Lunedì ci sarà un corteo alle 15:30 che vedrà la presenza delle autorità locali e nazionali, con il sottosegretario della Pubblica Istruzione. I docenti metteranno  spontaneamente, inoltre, a disposizione la diciannovesima ora, ossia un’ora in più da trascorrere a scuola per rafforzare l’importanza della legalità.

 

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