Presunti maltrattamenti alla ludoteca di Giugliano, il presidente: «Struttura chiusa ed educatrici sospese»

Struttura chiusa fino alla conclusione delle indagini, provvedimenti cautelari nei confronti di volontarie ed educatrici e massima collaborazione con le forze dell’ordine. Arriva la presa di posizione ufficiale di Tullio, presidente dell’associazione “Il Rifugio del Sorriso”, che gestisce la struttura per l’infanzia di via San Vito a Giugliano, finita al centro delle polemiche dopo le gravi accuse di presunti maltrattamenti avanzate da alcuni genitori.

Presunti maltrattamenti alla ludoteca di Giugliano, il presidente: «Struttura chiusa ed educatrici sospese»

 

Una vicenda che ha scosso le famiglie dei bambini che frequentano la struttura e sulla quale sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri. Attraverso una comunicazione, il presidente dell’associazione ha annunciato l’intenzione di intervenire immediatamente sul personale, in attesa che venga fatta piena luce sui fatti contestati. Nella nota inviata a Teleclub, infatti, Tullio dichiara «di voler immediatamente adottare provvedimenti cautelari e sospensivi nei confronti di ogni volontaria/educatrice, al fine di poter consentire alle Autorità qualsivoglia accertamento investigativo finalizzato ad appurare la verità dei fatti».

Una decisione che punta a garantire il regolare svolgimento delle indagini e a consentire agli investigatori di ricostruire quanto eventualmente accaduto all’interno della struttura. Ma non è l’unico provvedimento annunciato. Il presidente ha infatti deciso di interrompere le attività della ludoteca fino a quando non sarà chiarita la vicenda. Nella comunicazione si legge che «fino alla definizione delle indagini dichiara che la struttura resterà chiusa al pubblico».

Consegnate immagini telecamere agli investigatori

Un passaggio significativo, che conferma la volontà dell’associazione di sospendere ogni attività in attesa degli sviluppi investigativi. Il presidente ha inoltre comunicato di aver già collaborato con i militari dell’Arma mettendo a disposizione le registrazioni delle telecamere presenti nella struttura. Nella nota precisa infatti «che ha già fornito ai Carabinieri intervenuti tutte le riprese dei sistemi di videosorveglianza regolarmente installati nella struttura».

Le immagini saranno ora a disposizione degli investigatori per le verifiche del caso e potrebbero contribuire a chiarire la fondatezza delle accuse avanzate dalle famiglie. Tullio ha inoltre ribadito la propria disponibilità a collaborare con gli inquirenti. Come si legge nella comunicazione, «si rende disponibile a fornire tutte le informazioni a propria disposizione per individuare gli eventuali responsabili della spiacevole vicenda».

Infine, il presidente dell’associazione ha voluto rivolgere un pensiero alle famiglie e a quanti sono stati coinvolti nella vicenda. Nel documento si legge che «il titolare esprime la sua più sincera solidarietà nei confronti di tutte le persone coinvolte».

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