Sospensione cautelativa e temporanea della somministrazione di pomodoro fresco crudo, con particolare riferimento alla tipologia ciliegino, all’interno delle mense scolastiche e dei servizi di ristorazione collettiva del territorio.
A comunicarlo è il Comune di Napoli, conformemente a quanto disposto dalla ASL, nell’ambito delle misure di prevenzione adottate a tutela della salute pubblica. Il provvedimento riguarda asili nido, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, ma anche strutture sanitarie, socio-assistenziali e mense.
Nessun caso segnalato a Napoli e in Campania
Il Comune precisa che, al momento, non risultano casi segnalati a Napoli né in Campania. La sospensione è stata adottata esclusivamente in via precauzionale, alla luce delle risultanze emerse a livello nazionale ed epidemiologico relative ad alcuni casi di tossinfezione alimentare da Salmonella associati al consumo di pomodori freschi consumati crudi. La misura rientra quindi nell’applicazione del principio di precauzione, con particolare attenzione ai minori e alle fasce più fragili della popolazione.
Come cambiano i menu nelle mense
Durante il periodo di sospensione, il pomodoro crudo previsto nei menu verrà temporaneamente sostituito con altri ortaggi o vegetali cotti, oppure con verdure fresche crude non interessate dai controlli attualmente in corso. Rimane invece regolarmente consentita la somministrazione di pomodoro cotto, purché sottoposto a idonea e completa cottura.
Misura temporanea in attesa degli accertamenti
Lo stop al pomodoro fresco crudo avrà carattere provvisorio e resterà in vigore fino al completamento degli accertamenti analitici da parte delle Autorità sanitarie competenti. L’obiettivo è garantire la massima tutela della salute pubblica senza creare allarmismi, considerando che, allo stato attuale, non risultano casi di Salmonella riconducibili al consumo di pomodori crudi nel territorio napoletano o campano.







