Napoli, restyling “Maradona” per Euro 2032: il Comune stanzia 50 milioni

Quello tra la città di Napoli e gli Europei di calcio del 2032 è un matrimonio che s’ha da fare. E il palcoscenico per la celebrazione sarà il “Maradona”. Oggi, infatti, la Giunta di Palazzo San Giacomo ha autorizzato con una delibera l’impiego di 50 milioni di euro da risorse finanziarie comunali per il restyling dello stadio. La somma si aggiunge ai 150 milioni di euro stanziati dalla Regione tramite il Cipess.

Napoli, restyling “Maradona” per Euro 2032: il Comune stanza 50 milioni

Un totale di 200 milioni di euro che consentono all’impianto di Fuorigrotta di candidarsi per la competizione calcistica continentale che si terrà tra sei anni. Ma il percorso non si è ancora concluso: “È dell’aprile 2026 – si legge nella nota di Palazzo San Giacomo – la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Regione Campania e il Comune di Napoli per la realizzazione di interventi strategici per la città e per lo stadio Maradona. Ora si attende la conclusione dell’iter previsto da Figc e Uefa“. il verdetto dovrebbe arrivare a fine ottobre.

Agli inizi di agosto scorso è stato presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica dal sindaco Gaetano Manfredi e dall’assessore alla mobilità Edoardo Cosenza. Prevede che la capienza passerà dagli attuali 54.732 posti a 63.300 posti. Sono previsti 672 posti per spettatori con disabilità e 36 sky box da 16 posti ciascuno, per un totale di 576 spettatori nelle aree premium. Il progetto contempla anche la ricostruzione del terzo anello e l’avvicinamento degli spalti al campo.

Il ministro Abodi: “Difficile immaginare un Europeo senza Napoli”

Dopo mesi di discussioni, di batti e ribatti si è arrivati dunque al momento decisivo. Una settimana fa, in occasione del countdown ufficiale verso l’America’s Cup 2027, il ministro dello sport Andrea Abodi ha usato parole chiare a proposito della candidatura della città per l’Europeo: “Il progetto del Maradona rispetta il nome, la storia e proietta lo stadio in una dimensione nuova, di maggiore accessibilità, funzionalità e anche capacità di accoglienza, quindi risponde a tutti i requisiti per uno stadio all’altezza”.

De Laurentiis: “Con 200 milioni si fa una carezza”

Al contrario, non è mai stato dello stesso avviso il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Il 23 settembre, da Roma, il patron tuonava contro il restyling dello stadio: “Perché dobbiamo investire 150 milioni della Regione e 50 milioni del Comune? Con 200 milioni al Maradona si fa una carezza“. Nell’occasione il numero uno azzurro, nel parlare di un impianto nuovo costruito dalla società, non ha usato mezze misure sull’attuale casa del Napoli: “Viene abbattuto”, ha detto.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto