Un bunker sotterraneo protetto da blindature in ferro, telecamere di videosorveglianza e vedette, trasformato nel cuore di una delle più importanti piazze di spaccio del Rione Traiano. È quanto ricostruito dai carabinieri nell’inchiesta sulla cosiddetta “La 34”, culminata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 indagati. Secondo gli investigatori, la vendita di cocaina avrebbe generato un giro d’affari stimato in circa 450mila euro al mese.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli, con il supporto dei militari del Comando Provinciale di Napoli, del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, del Nucleo Cinofili di Sarno e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”.
Rione Traiano, 31 indagati nel blitz dei carabinieri
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le 31 persone coinvolte sono gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e di diversi reati di detenzione e vendita di droga. Secondo l’ipotesi accusatoria, i reati sarebbero aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’organizzazione camorristica denominata clan Petrone-Puccinelli, indicata dagli inquirenti come operativa nel Rione Traiano, nel quartiere Soccavo.
La piazza di spaccio “La 34” dentro un bunker sotterraneo
Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli e condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli tra ottobre 2023 e luglio 2026, si sono avvalse anche di attività tecniche e delle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia.
Gli accertamenti avrebbero consentito di documentare l’operatività di quella che gli investigatori indicano come una delle più grandi aree di spaccio della città, comunemente conosciuta come “La 34”.
La piazza sarebbe stata allestita all’interno di un bunker sotterraneo realizzato abusivamente in locali di proprietà comunale, già sottoposti a sequestro. La struttura, secondo quanto emerso dalle indagini, era protetta da blindature in ferro, dotata di un sistema di videosorveglianza e costantemente controllata da diverse vedette.
Cocaina e affari per circa 450mila euro al mese
Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri avrebbero inoltre ricostruito ruoli e gerarchie dei presunti appartenenti al sodalizio. Al centro dell’attività della piazza di spaccio ci sarebbe stata soprattutto la cocaina. Secondo le stime investigative, le cessioni di stupefacenti avrebbero consentito di raggiungere un volume d’affari di circa 450mila euro ogni mese.
Sequestrati 53mila euro, Rolex e diamanti
Durante le perquisizioni effettuate nell’ambito della maxi operazione sono stati sequestrati 53mila euro in contanti e un Rolex del valore stimato di 15mila euro. I militari hanno inoltre sequestrato cinque diamanti e una collana di diamanti. Il valore complessivo dei preziosi è ancora in corso di accertamento.
L’inchiesta prosegue sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le contestazioni formulate nei confronti degli indagati riguardano la fase cautelare del procedimento e dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie.







