Si è concluso con un nulla di fatto il vertice di ieri in Regione per la Leonardo di Giugliano. La posizione dell’azienda resta chiara: per loro Giugliano chiude ma senza mettere in pericolo nessun posto di lavoro.

Leonardo, fumata nera in Regione. Lo stabilimento di Giugliano chiude

Tutti i dipendenti saranno infatti trasferiti negli altri stabilimenti campani. Bacoli in primis. Al vertice hanno partecipate diversi consiglieri regionali, nessuna novità di rilievo è stata partorita. Giugliano, rassicurano sempre dall’azienda, non sarà chiusa ma diverrà una industria dell’indotto.

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Insomma sarà ceduta a chi già lavora per Leonardo. All’incontro erano presenti anche gli assessori Marchiello e Bonavitacola ai quali la Leonardo ha assicurato che il trasferimento non avverrà prima di 24/36 mesi. Le conclusioni però non hanno per nulla soddisfatto i rappresentanti sindacali della Leonardo di Giugliano. Oggi torneranno a Napoli. La loro volontà è chiara: fare battaglia per tenere aperto l’impianto. Promettono nuove manifestazioni di protesta. Chiedono a gran voce che l’unico vero impianto industriale della terza città della Campania non chiuda. La preoccupazione è infatti chiara: per i rappresentanti dei lavoratori la chiusura di Giugliano è il primo passo per ridurre gli investimenti in Campania a vantaggio di altre zone della penisola.

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