Un foro nella recinzione, la serranda divelta e un obiettivo preciso: telefoni, tablet e computer sequestrati alla Napolitano Store di Angelo Napolitano. È caccia alla banda che nella notte ha preso d’assalto un deposito giudiziario nella zona Asi di Giugliano. Almeno sei persone avrebbero partecipato al colpo.
Furto dei telefoni di Napolitano Store al deposito giudiziario, bottino da 15mila euro
I malviventi hanno raggiunto il deposito passando attraverso un’azienda di tendaggi adiacente. Qui avrebbero praticato un foro nella rete di separazione, per poi forzare una serranda e arrivare direttamente nei locali dove erano custodite le apparecchiature. Un bottino da circa 15mila euro, composto soprattutto da prodotti Apple: smartphone, tablet e computer. Durante la fuga la banda ha portato via anche due furgoni dell’azienda confinante, ritrovati poche ore dopo abbandonati sulla pubblica via.
Borrelli: “Strana coincidenza”
Un particolare che renderebbe il colpo ancora più inquietante. La merce era stata messa all’asta e proprio ieri scadeva il termine per la vendita. E dal deposito, secondo quanto emerso, non sarebbe stato rubato nient’altro. Ad intervenire mezzo social anche il deputato Francesco Emilio Borrelli che punta il dito proprio su questo ultimo aspetto e sulla strana coincidenza occorsa tra il furto e l’asta telematica. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Giugliano. Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare i componenti della banda e ricostruire ogni fase dell’assalto.







