La festa del papà ricorre ogni anno il 19 marzo 2022. Un’occasione in cui festeggiare le figure maschili della famiglia, che capita nello stesso giorno in cui si celebra San Giuseppe. I dolci tipici di questa giornata sono le zeppole, farcite con crema pasticcera e amarene: scopriamo perchè c’è quest’usanza.

Festa del papà: cosa sono le zeppole

Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù, le zeppole non possono mancare: si tratta di di morbide pasta choux, secondo la ricetta originale, fritte o al forno, farcite con crema pasticcera e amarene sciroppate nella versione originale. Dolci tipici della pasticceria italiana, preparate con modalità leggermente diverse a seconda delle varie regioni.

Sono tante le ipotesi sull’invenzione di questo dolce: tra le più attendibili, prevale quella secondo cui le zeppole siano nate all’interno dei monasteri, preparate dalle monache. Delle delizie per il palato e bontà irrinunciabili, tanto da diventare un classico della tradizione dolciaria italiana.

Oggi, è possibile acquistarle in tutte le pasticcerie in occasione della festa del papà ma, nella maggior parte dei casi, le zeppole sono presenti anche nei restanti giorni dell’anno.

Perchè si mangiano le zeppole di San Giuseppe

La prima ricetta scritta delle zeppole di San Giuseppe risale al 1837, nel trattato di cucina napoletana di Ippolito Cavalcanti: venivano preparate in due modalità, sia fritte che al forno.

Il motivo per cui risultano legate alla festa del papà è connesso al fatto che il 19 marzo, a Roma, si celebravano le Liberalia, festa in onore delle divinità del vino e del grano. Si tenevano per omaggiare Bacco e Sileno: in quest’occasione, era fondamentale l’abbondanza, tanto che si bevevano fiumi di vino, accompagnati da frittelle di frumento per ringraziare le divinità del grano. Un’altra leggenda, risalente all’epoca romana, narra della fuga di Giuseppe, Maria e Gesù in Egitto. Sembra che il capofamiglia, per provvedere alla sopravvivenza dei suoi cari, si mise a vendere frittelle.

Ricordato per essere un falegname, Giuseppe associò al suo lavoro anche quello di friggitore e venditore ambulante di frittelle, divenendo così il patrono di tutti i “frittaroli”. In particolare a Napoli, per devozione al Santo, si è sviluppata la tradizione degli zeppolari di strada. Questo sarebbe il motivo per cui le zeppole sono il dolce tipico della festa del papà.

Il 19 marzo, inoltre, è considerata una data particolare anche per un altro motivo: sembra che questo giorno, posto a ridosso della fine dell’inverno, si potesse ricollegare ai tradizionali riti di purificazione agraria dell’Italia meridionale.

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