Un sodalizio nato e morto nel giro di dieci ore. È la clamorosa parabola della partnership tra la SSC Napoli e la Golden Boys, la società di Emanuele Palumbo – in arte Geolier – e di suo fratello Gaetano. Un accordo destinato a firmare la direzione artistica del matchday allo stadio Maradona, ma subito infranto da una bufera di polemiche.
Dal trionfo alla rottura in dieci ore: la società di Geolier dice addio al Napoli dopo il caso Bellini
A innescare la miccia è stata la decisione della società azzurra di rimuovere Daniele “Decibel” Bellini dal ruolo di speaker ufficiale, voce storica e amatissima dai tifosi. Un licenziamento accolto con amarezza dal pubblico, che ha riversato sui social critiche e accuse contro Geolier, ritenuto – ingiustamente – corresponsabile della scelta e “sponsor” del nuovo speaker, Timo Suarez, volto noto del mondo radio e tv.
Il rapper napoletano non è rimasto in silenzio. Nel pomeriggio di giovedì 28 agosto, attraverso due post su Instagram, ha preso nettamente le distanze dalla vicenda: «Le decisioni prese dal Napoli Calcio nulla hanno a che vedere con me e con Golden Boys», ha scritto. Un chiarimento necessario, ma non sufficiente a placare la bufera.
Poi, il colpo di scena. Poco dopo la mezzanotte di venerdì 29 agosto, Geolier ha annunciato la rinuncia all’accordo con il Napoli: «Dopo i fatti accaduti in queste ore, Golden Boys interrompe la partnership con la SSC Napoli. La nostra volontà era quella di lavorare tutti insieme con Decibel Bellini, ma la società ha deciso diversamente».

Infine, il messaggio più diretto, firmato in prima persona: «Io, Emanuele, ho chiesto la reintegrazione di Decibel Bellini, ma così non è stato. Per amicizia e stima nei suoi confronti non siglerò l’intesa con il Napoli. Le porte di casa mia per lui resteranno sempre aperte. Questo non cambia il mio supporto per la squadra: Forza Napoli sempre».
Un gesto che ha ribaltato in poche ore la percezione del pubblico: il post ha superato i 90mila like in meno di un’ora, raccogliendo migliaia di messaggi di solidarietà dai tifosi.
Bellini, dal canto suo, ha affidato a un post il suo rammarico: «Ho fatto sempre il massimo e portato rispetto a tutti. A volte, però, fare il massimo non basta».
Al momento, dai vertici di Aurelio De Laurentiis e della SSC Napoli nessun commento ufficiale. Quel che è certo è che la vicenda ha acceso una frattura inattesa tra il club campione d’Italia e una delle voci più influenti della scena musicale partenopea, trasformando un’occasione di festa in un caso mediatico destinato a far discutere ancora a lungo.