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Scampia in piazza per difendere il reddito di cittadinanza contro l’abolizione voluta dal Governo. Sono centinaia i residenti dell’area nord di Napoli che hanno sfidato il maltempo per far sentire la propria voce e accogliere Giuseppe Conte, il leader del Movimento Cinque Stelle che ha promosso un tour in diverse periferie del Mezzogiorno per rivendicare l’importanza del sussidio nelle aree più povere del Paese.

Scampia in piazza in difesa del reddito di cittadinanza: in centinaia insieme a Giuseppe Conte

Sin dall’arrivo in città, l’ex premier non esita a prendere posizione contro la scelta dell’attuale Esecutivo di abolire il sussidio da qui al 2024. ” E’ una follia abbandonare gli indigenti, in un momento di recessione e austerity”, ha tuonato.  Nell’Italia schiacciata dall’inflazione e dal caro bollette, Conte proseguirà il suo giro a Napoli con la tappa di San Giovanni a Teduccio, altra periferia che vanta, come Scampia, un record di percettori.

Ad unirsi al leader pentastellato decine e decine di residenti, molti dei quali perderanno il beneficio concesso dallo Stato secondo le nuove regole introdotte dalla legge di bilancio. Nelle loro parole c’è rabbia, ma anche disperazione. Tra i manifestanti c’è chi ha una famiglia numerosa, figli a carico e un lavoro precario. Oppure come chi, pur non avendo una famiglia, deve accontentarsi di lavoretti a nero che non riescono a soddisfare il fabbisogno individuale.

L’ex premier, nel corso del suo intervento, sotto una pioggia battente, difende i percettori a spada tratta: “Mi metto nei panni dei percettori di reddito di cittadinanza, la povertà non è una colpa. Tutti possono trovarsi in difficoltà. Campagna vergognosa da chi li accusa di volere il metadone di Stato, come fossero dei tossicodipendenti”.

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