Scarichi direttamente nella fognatura comunale, nessun trattamento di depurazione e autorizzazioni mancanti. È quanto avrebbe scoperto la Polizia Metropolitana di Napoli durante un controllo in un autolavaggio lungo via Domitiana, a Castel Volturno. L’attività, allestita su un’area di oltre 500 metri quadrati, è stata posta sotto sequestro. Quattro persone sono state controllate e una è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.
Quattro persone controllate, una denunciata
Secondo quanto accertato dagli agenti, l’attività sarebbe stata priva dei titoli necessari per operare. Non sarebbe stata presentata la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al SUAP competente e sarebbe risultata assente anche l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) necessaria per lo scarico dei reflui derivanti dal lavaggio dei veicoli.
Acque dell’autolavaggio scaricate direttamente nella fogna
È proprio l’aspetto ambientale ad aver attirato maggiormente l’attenzione degli investigatori. Le verifiche avrebbero infatti accertato che i reflui liquidi prodotti durante il lavaggio dei veicoli venivano scaricati direttamente nella fognatura comunale, senza essere sottoposti ad alcun trattamento di depurazione. Una condotta che, secondo quanto riferito dalla Polizia Metropolitana, avrebbe determinato un concreto rischio di inquinamento ambientale. Durante i controlli non sarebbe stata inoltre esibita documentazione relativa alla tracciabilità dei rifiuti, pericolosi e non pericolosi, prodotti dall’attività.
Autolavaggio sequestrato e titolare denunciato
Al termine degli accertamenti, l’area e l’attività di autolavaggio sono state poste sotto sequestro. Alla persona denunciata vengono contestate ipotesi di reato relative alla gestione non autorizzata di rifiuti e allo scarico non autorizzato di acque reflue industriali nella pubblica fognatura. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.






