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Richiesti dai 3 ai quasi 2 anni di carcere per le maestre accusate di aver maltrattato e picchiato i piccoli alunni di una nota scuola privata di Casapulla. Le donne si sono scusate pubblicamente durante l’udienza ma provocando così soltanto la reazioni stizzita dei genitori dei bambini che in segno di protesta hanno lasciato l’aula.

Casapulla, richiesta di condanne per le tre maestre dell’asilo lager

La vicenda venne alla luce nel febbraio scorso 2022, al termine delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di San Prisco che installarono delle telecamere nascoste nell’aula dove si consumavano le violenze. Secondo quanto fu evidenziato dal gip “le tre donne si sono rese responsabili di maltrattamenti aggravati, reiterate condotte di violenza fisica e psicologica e gravi omissioni nella cura e assistenza dei bambini tutti tra i 2 e i 6 anni. Condotte tali da ingenerare nei bambini uno stato di profondo timore e paura. Le tre imponevano ai piccoli punizioni umilianti o non rispettavano le più regole igiene durante la somministrazione dei pasti o il cambio dei pannolini”.

Le richieste di condanna

Tra le umiliazioni inflitte ai bambini anche l’isolamento in castigo con le mani incrociate sulla testa. In un altro episodio documentato dagli investigatori, una maestra imboccava con forza un bambino che si rifiutava di mangiare. All’esito dell’inchiesta, a finire a processo – come anticipa Casertace.it – sono state la direttrice dell’istituto, Francesca Merola, e le maestre Valeria Eliseo ed Anna Lucia Spina, indagate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni. La pubblica accusa, al termine della requisitoria, ha invocato tre anni e 4 mesi per Merola, 2 anni e 4 mesi per Spina, 1 anno ed 8 mesi per Eliseo.

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