Nella stessa giornata in cui il Tar della Regione Campania sospende l’ordinanza di De Luca sulla chiusura delle scuole, il sindaco di Calvizzano, Giacomo Pirozzi, decide di rinviare di qualche giorno il ritorno in classe degli studenti per “motivi organizzativi”.

Calvizzano, il sindaco rinvia la riapertura delle scuole: il motivo della decisione

“È in corso di pubblicazione l’ordinanza n.2497 che dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, oltre che delle ludoteche, per i giorni 11 e 12 gennaio 2022, al fine di consentire ai rappresentanti degli istituti scolastici di porre in essere le attività organizzative necessarie per assicurare la ripresa delle attività medesime in presenza e in sicurezza”, fa sapere il primo cittadino.

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La decisione di Pirozzi arriva dopo che “i rappresentanti degli istituti scolastici hanno manifestato l’esigenza di dover riorganizzare i servizi per assicurare la didattica in presenza, incompatibili con i tempi di cui al nuovo decreto, motivo per cui si è reso necessario sospendere le attività didattiche in presenza prevedendo per tutti gli studenti la Dad”, ha sottolineato il sindaco.

I contagi a Calvizzano

Anche nel piccolo comune dell’area Nord di Napoli si registra un aumento dei contagi. Secondo il report della Regione Campania, nel periodo di riferimento 27/12/2021- 02/01/2022, a Calvizzano si è registrata un’incidenza di contagio da Covid 19 pari a 1.384,79 su 100.000 abitanti. Mentre dal 27 dicembre all’8 gennaio, in città sono emersi altri 351 positivi.

“Allo stato attuale registriamo 297 casi attivi con 1 ricovero nei reparti ordinari – spiega ancora il sindaco Pirozzi -. Come vedete la situazione epidemiologica non è delle migliori e non ci consente di stare sereni. E’ importante continuare a mantenere alta la guardia”.
La scuola in presenza ripartirà nuovamente il 13/01/2022. Queste ulteriori 48 ore di chiusura consentiranno ai dirigenti scolastici, al personale docente e al personale Ata di riorganizzare una ripartenza in totale sicurezza”, ha concluso Pirozzi.
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