Mancano pochi giorni per richiedere, su apposita piattaforma, il bonus alberghi 2022. Le domande potranno essere compilate e inviate dalle ore 12 del 13 giugno, c’è tempo fino alle ore 12 del 16 giugno.

Bonus alberghi 2022, dal 13 giugno al via le domande: cos’è e come richiederlo

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 65% delle spese sostenute. Gli interventi ammessi sono quelli di:  manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche, incremento dell’efficienza energetica, adozione di misure antisismiche, acquisto di mobili e componenti d’arredo e, solo per gli stabilimenti termali, realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

Leggi anche >> Via al bonus matrimoni, da ieri è possibile inviare le domande: come funziona

Bonus alberghi 2022, chi può richiederlo

Le strutture ammesse a ricevere il bonus sono strutture alberghiere, agriturismi, stabilimenti termali, strutture ricettive all’aria aperta (villaggi turistici, campeggi, parchi di vacanza). Uno dei requisiti per ottenere il credito d’imposta è quello di gestire l’attività per la quale si fa domanda per richiedere l’agevolazione da almeno 10 anni. 

Quali spese sono rimborsabili

Gli importi rimborsabili includono le spese sostenute dal primo gennaio 2020 al 6 novembre 2021. Si potrà chiedere, tramite credito di imposta, il 65% del rimborso spesa e cioè fino a un totale di 200mila euro. 

Come richiederlo

Richiedere il bonus alberghi 2022 è davvero semplice. Il 13 giugno verrà pubblicato il link della piattaforma (tramite il quale inoltrare le domande) sul sito del Ministero del Turismo. 

Per accedere servirà Spid (sistema pubblico di identità digitale), Cie (carta d’identità elettronica) o Cns (carta nazionale dei servizi).

Nella piattaforma sarà possibile scaricare il modulo da compilare, che andrà poi allegato in Pdf. Inoltre sarà necessario allegare in pdf altri documenti tra cui: copia delle fatture elettroniche relative alle spese; copia della documentazione attestante l’effettivo pagamento delle fatture; la data di pagamento e la causale; la copia dell’estratto conto da cui risulti l’addebito e che mostri chiaramente l’importo; relazione con la descrizione dettagliata delle spese complessivamente sostenute. 

continua a leggere su Teleclubitalia.it