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Come è morto Antonio sarà chiarito nella giornata di lunedì, quando i medici del II Policlinico di Napoli effettueranno l’esame autoptico sul corpo del 22enne ritrovato cadavere lunedì 18 ottobre nei pressi di un campo rom alla periferia di Caivano. Da un primissimo esame esterno eseguito sul corpo del giovane sono emerse ferite ritenute compatibili con quelle che possono provocare i colpi di arma da fuoco.

Il movente

Antonio potrebbe essere stato ucciso per contrasti all’interno della piazza di spaccio. Qualche giorno prima della scomparsa, il 22enne è tornato a casa con parecchi lividi sul corpo. Questo farebbe pensare ad un pestaggio avvenuto in precedenza alla scomparsa. La vittima potrebbe essere stata attirata in un tranello da qualcuno di cui si fidava e poi ucciso a colpi di pistola.

Gli amici di Antonio si presentano in caserma

Ieri sera intanto, fibrillazioni si sono registrate a Caivano quando un cronista locale, durante una diretta Facebookha indicato quattro persone come i responsabili della sparizione e della morte di Antonio. Persone che, dopo avere visto il video, diventato in pochissimo tempo virale sul web, si sono recate dai carabinieri per dichiararsi estranee alle accuse del giornalista e per mettersi a disposizione delle forze dell’ordine per qualsiasi chiarimento.

Il video

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