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Per gli inquirenti non ci sono dubbi, Antonio Natale è stato prima pestato a sangue e poi ucciso con diversi proiettili alla nuca. Dunque si tratta sicuramente di omicidio. Antonio Natale era scomparso dal 4 ottobre. Era uscito di casa con un amico per andare a fare shopping da Gucci senza fare mai più rientro.

Il suo cadavere è stato ritrovato 14 giorni dopo dai carabinieri nel pomeriggio di martedì 18 ottobre, in un campo rom nelle campagne di Casola, frazione di Caivano che confina con Marcianise, a ridosso dei Regi Lagni. L’ora del decesso è ancora in corso di accertamento, tuttavia pare molto probabile che risalga al giorno stesso della scomparsa.

Perchè Antonio è stato ucciso

Le ipotesi sul perché Antonio Natale sia stato ammazzato sono varie: sgarro verso elementi apicali della camorra che gestisce il traffico e lo spaccio di droghe del parco Verde di Caivano, la sparizione di somme di denaro dalla ricca cassa dei proventi della gestione del traffico di cocaina, eroina e ‘fumo’.

Caccia ai killer

Chi ha ucciso Antonio potrebbe avere le ore contate. Nel quartiere si vociferano già i nomi. I militari in queste ore hanno setacciato parte del Parco Verde con controlli e perquisizioni. Si parla di un presunto tradimento da parte di un amico.

Uno di loro avrebbe 21 anni e sarebbe il gestore di una piazza di spaccio. L’identità di chi ha ucciso Antonio sarebbe conosciuta agli abitanti del quartiere, così come avrebbero saputo che Antonio era stato ucciso la sera stessa della scomparsa.

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