Mugnano, due milioni di euro sottovuoto nelle celle frigo del pesce: maxi sequestro della Finanza

Due milioni di euro in contanti custodito sottovuoto all’interno di una cella, nella sede di una società per la vendita di prodotti ittici a Mugnano di Napoli. È uno dei ritrovamenti effettuati dalla Guardia di Finanza nell’ambito di una vasta inchiesta su presunte frodi fiscali nel commercio all’ingrosso del pesce.

L’inchiesta e il sequestro da 17,6 milioni

 

L’operazione, resa nota il 14 ottobre, è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della Procura partenopea. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un valore complessivo di circa 17,6 milioni di euro. Sono 14 le persone coinvolte nell’indagine, che si estende alle province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il sistema avrebbe consentito di commercializzare salmone, tonno, spigole e orate acquistati in Paesi come Svezia, Spagna e Grecia a prezzi particolarmente competitivi, grazie all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e al mancato versamento dell’Iva. Le contestazioni comprendono, a vario titolo, reati tributari, truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio.

Il denaro nascosto a Mugnano

 

Tra gli elementi emersi figura il ritrovamento a Mugnano di due milioni di euro in contanti, confezionati sottovuoto e conservati in una cella di un capannone di una società di prodotti ittici con sede nel comune a nord di Napoli. Un dettaglio che porta l’attenzione sul territorio dell’area nord di Napoli, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda una rete commerciale ben più ampia.

Il sequestro disposto dal gip comprende, secondo quanto comunicato dagli inquirenti, circa 9,8 milioni di euro legati a ipotesi di reati tributari, 1,8 milioni per la presunta truffa aggravata e 6 milioni per le contestazioni di riciclaggio e autoriciclaggio. Le accuse sono ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.

Leggi anche: Mugnano, sequestrata una tonnellata di pesce non tracciato a due aziende ittiche.

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