Una densa nube di fumo nero si è alzata questa mattina sulla zona industriale di Napoli, visibile da diversi punti della città. L’incendio è scoppiato in via Brin, al civico 28, nell’area dell’Autoparcheggio King.
Secondo i primi aggiornamenti, le fiamme avrebbero interessato un’autospazzatrice parcheggiata, per poi estendersi a un box adibito a deposito di merce cinese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, allertati dalla Centrale Operativa. I vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento. Al momento non si registrano feriti. Restano da accertare le cause del rogo. È stato inoltre attivato il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) presso la Prefettura di Napoli.
I consigli per la sicurezza
In via precauzionale, in attesa di ulteriori informazioni e sviluppi, dal Comune arrivano alcune raccomandazioni rivolte ai residenti e a chi lavora nell’area interessata, in attesa di ulteriori aggiornamenti sull’incendio.
Si raccomanda di evitare di sostare a lungo all’aperto, anche su balconi e terrazzi, fino al termine dell’emergenza, e di non fermarsi a osservare la nube neppure da lontano: i venti potrebbero favorire l’esposizione a sostanze irritanti per le vie respiratorie. In casa e nei luoghi di lavoro si invita a chiudere porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e qualsiasi altra apertura verso l’esterno, spegnendo condizionatori, impianti di ventilazione e sistemi di ricircolo dell’aria. Si raccomanda inoltre di non stendere indumenti e biancheria all’aperto.
Per quanto riguarda l’igiene alimentare, l’indicazione è di lavare con estrema cura e abbondante acqua frutta, ortaggi e verdura prima del consumo. In presenza di fumo diretto, le indicazioni diffuse invitano a coprire immediatamente naso e bocca con un panno umido, cercare subito riparo al chiuso ed evitare respiri profondi.
Chi dovesse avvertire bruciore o difficoltà respiratorie è invitato a contattare tempestivamente il proprio medico curante o a rivolgersi al Pronto Soccorso più vicino. Ai datori di lavoro con sedi operative nella zona interessata si raccomanda infine di adottare ogni misura precauzionale idonea a tutelare la salute del personale, in attesa dei successivi aggiornamenti e dei rilievi dell’ARPAC.







