Aversa, rifiuti pericolosi e scarichi abusivi in un’officina: arrestato il titolare

Un controllo ambientale in un’autofficina di Aversa si è concluso con l’arresto del titolare, un 37enne del posto, e con il sequestro dell’attività, delle attrezzature e dei rifiuti rinvenuti. L’intervento è stato eseguito nella tarda mattinata di giovedì 24 settembre dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, intervenuti a seguito di una denuncia. Al momento dell’accesso, secondo quanto ricostruito dai militari, il titolare dell’officina era impegnato in alcuni lavori di saldatura su un’autovettura in riparazione, utilizzando una saldatrice ossiacetilenica.

Rifiuti speciali e sostanze oleose nell’officina

Durante l’ispezione, i Carabinieri Forestali hanno concentrato l’attenzione sulla gestione dei rifiuti prodotti dall’attività. Nell’officina sono stati trovati rifiuti speciali pericolosi, tra cui stracci contaminati da olio e imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose, insieme ad altri materiali provenienti dalle lavorazioni meccaniche.

Gli accertamenti hanno interessato anche un pozzetto nel quale confluiscono i reflui dei servizi igienici. Al suo interno sarebbero state rilevate sostanze oleose, riscontrate anche in un lavandino presente nell’area destinata alle lavorazioni.

Un locale invaso da batterie, pneumatici e olio esausto

La situazione più consistente è stata riscontrata nella parte terminale dell’autofficina. Dietro una porta in ferro, i militari hanno individuato un locale nel quale era stata accumulata una notevole quantità di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi.

All’interno sono state rinvenute batterie al piombo esauste, cumuli di pneumatici fuori uso, imballaggi contaminati da sostanze pericolose e bottiglie di plastica contenenti olio esausto. Secondo quanto emerso durante l’ispezione, la quantità di materiale depositato era tale da rendere quasi impossibile accedere al locale.

La verifica dei documenti ambientali

I Carabinieri hanno quindi chiesto al titolare di esibire la documentazione prevista per la gestione dei rifiuti, tra cui l’iscrizione al RENTRI, il registro di carico e scarico, i formulari di identificazione dei rifiuti e gli atti relativi al loro corretto smaltimento. Sono stati richiesti anche i titoli autorizzativi riguardanti le emissioni in atmosfera e gli scarichi dei reflui prodotti dalle lavorazioni. Il 37enne, secondo quanto riferito, non sarebbe stato in grado di fornire la documentazione richiesta, ad eccezione di un contratto per lo smaltimento dei rifiuti valido fino a giugno 2027.

Le contestazioni: dalla gestione dei rifiuti agli scarichi

All’esito degli accertamenti, i militari hanno ravvisato ipotesi di violazione della normativa ambientale relative alla gestione e miscelazione dei rifiuti, alle emissioni in atmosfera e agli scarichi di acque reflue industriali.

In particolare, viene contestata una messa a riserva non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e la miscelazione di materiali provenienti dall’attività meccatronica. Tra le contestazioni figurano inoltre le emissioni in atmosfera connesse all’utilizzo della saldatrice ossiacetilenica e del cannello per saldature, che sarebbero avvenute in assenza dei necessari titoli autorizzativi. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato il lavaggio di parti meccaniche contaminate da olio, con il successivo convogliamento dei reflui verso un pozzetto collegato anche alla rete dei servizi igienici.

Arrestato il 37enne, sequestrata l’attività

Sulla base degli elementi raccolti durante il controllo, il titolare dell’autofficina è stato arrestato in flagranza. I Carabinieri Forestali hanno inoltre proceduto al sequestro dell’impresa, delle attrezzature e dei rifiuti, sottoponendo a vincolo l’area interessata dagli accertamenti.

La posizione del 37enne passa ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. Le contestazioni formulate dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento. L’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto