Bagnoli, protesta contro i cantieri dell’America’s Cup: bloccati i camion

Tornano le proteste a Bagnoli contro i lavori legati all’America’s Cup. Dalle prime ore di questa mattina comitati del quartiere, attivisti e cittadini sfollati a causa del bradisismo hanno bloccato il passaggio dei camion diretti al cantiere, dando vita a una nuova giornata di mobilitazione. Il blocco è stato segnalato in piazza Bagnoli e lungo gli accessi utilizzati dai mezzi pesanti.

Bagnoli, protesta contro i cantieri dell’America’s Cup: bloccati i camion

 

Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, la protesta è iniziata all’alba dopo alcuni mesi di stop. Gli attivisti della rete “No America’s Cup” contestano le modalità con cui vengono portati avanti gli interventi nell’area e sostengono che le opere non garantiscano una reale bonifica. Amministrazione comunale e Commissariato per Bagnoli, invece, collegano alcuni degli interventi in corso – tra cui il dragaggio dei sedimenti e la copertura della colmata – proprio alle operazioni di risanamento dell’area.

Al centro della protesta ci sono anche le conseguenze del continuo transito dei mezzi pesanti nel quartiere. Gli attivisti denunciano problemi ambientali, disagi alla viabilità e condizioni delle strade, oltre a chiedere maggiore attenzione per le famiglie interessate dall’emergenza bradisismica. Il traffico dei camion diretti all’ex area industriale è da tempo uno dei principali motivi di contestazione dei comitati locali; nei mesi scorsi le istituzioni hanno inoltre programmato interventi di manutenzione su numerose strade di Bagnoli sottoposte al passaggio intensivo dei mezzi pesanti.

5mila famiglie in emergenza abitativa

 

Secondo l’ANSA, i manifestanti affermano che, mentre vengono impiegate ingenti risorse per l’evento sportivo, non arriverebbero risposte adeguate per oltre 5.000 famiglie che, secondo gli stessi promotori della protesta, si trovano in condizioni di difficoltà abitativa. Si tratta di una rivendicazione avanzata direttamente dai comitati e dagli sfollati e non di una valutazione indipendente.

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La protesta arriva in un momento particolarmente delicato. Napoli è entrata proprio oggi nella settimana dedicata alle iniziative che accompagneranno le regate preliminari dell’America’s Cup, previste sul lungomare nei prossimi giorni. Dal 21 al 27 settembre è inoltre in vigore una specifica fase del dispositivo di traffico predisposto dal Comune per consentire lo svolgimento dell’evento.

Annunciate nuove mobilitazioni

 

La mobilitazione di Bagnoli, intanto, non sembra destinata a concludersi con il blocco di questa mattina. I promotori hanno annunciato l’intenzione di proseguire le iniziative nei prossimi giorni, facendo coincidere la protesta con la settimana della Coppa America per dare maggiore visibilità alle richieste del territorio.

Lo scontro attorno ai cantieri mette così nuovamente al centro due questioni che a Bagnoli procedono parallelamente: da un lato gli interventi e gli investimenti collegati all’America’s Cup 2027, dall’altro le richieste dei residenti su bonifica, ambiente, viabilità e sicurezza in un territorio interessato anche dalla crisi bradisismica. La giornata del 21 settembre segna dunque la ripresa di una protesta già vista nei mesi scorsi. E, con l’avvicinarsi delle regate e l’annuncio di nuove mobilitazioni, l’attenzione resta alta sia sul cantiere di Bagnoli sia sulle strade del quartiere.

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