Venerdì 4 settembre, a partire dalle ore 21.30, via Salvo D’Acquisto ad Aversa diventerà uno spazio di incontro, partecipazione e socialità con “Movida Sociale – Per una movida sicura, per una notte di tutti”, iniziativa promossa da Wake Up Uagliù con Ammuina, Libera, Generazione, Young Caritas Aversa, The Averserz, Patatrac e Mebius.
“Movida Sociale”, associazioni e giovani in strada ad Aversa dopo gli ultimi episodi di violenza: “La città si riprende con la partecipazione”
L’iniziativa nasce anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato Aversa e, in particolare, la zona della movida. Episodi che hanno riaperto una discussione sulla sicurezza e sulla violenza tra i più giovani, ma ai quali le realtà promotrici intendono rispondere evitando sia allarmismi generazionali sia la sola logica repressiva. L’obiettivo è portare proprio nei luoghi della vita notturna un messaggio diverso: una città più sicura passa certamente dal rispetto delle regole e dalla presenza delle istituzioni, ma anche dalla capacità di costruire relazioni, occasioni di aggregazione e una cultura fondata sul rispetto dell’altro.
«Non vogliamo che Aversa venga raccontata solo attraverso gli episodi di violenza – dichiara Armando D’Agostino, presidente di Wake Up Uagliù –. Sul territorio ci sono tanti giovani che ogni giorno fanno sociale, cultura, volontariato e costruiscono occasioni di partecipazione. Da questa consapevolezza è nata l’idea di Movida Sociale, che siamo felici sia stata subito condivisa da tante realtà. Vogliamo portare un messaggio semplice: la movida può essere divertimento, socialità e rispetto. Anche da qui passa la costruzione di una città più sicura».
«La sicurezza non si costruisce soltanto con i controlli, ma anche creando luoghi in cui le persone si sentano parte di una comunità – dichiara Christian Bottigliero, in rappresentanza di Ammuina –. Per questo abbiamo scelto di essere in strada, nel cuore della movida, insieme alle altre associazioni. Vogliamo dimostrare che i giovani non sono un problema da gestire, ma una risorsa da coinvolgere. Quando gli spazi pubblici vengono vissuti con cultura, partecipazione e relazioni, diventano naturalmente più sicuri e più accoglienti per tutti. Movida Sociale è un invito a riprendersi la città con rispetto, leggerezza e responsabilità condivisa».
“Movida Sociale” vuole quindi essere prima di tutto una presenza concreta. Non un convegno sulla movida organizzato lontano dalla movida, ma un’iniziativa realizzata nel luogo e nell’orario in cui centinaia di ragazze e ragazzi vivono abitualmente la città. Associazioni, volontari e giovani saranno insieme per dimostrare che lo spazio pubblico può essere vissuto attraverso socialità, rispetto e partecipazione, senza rinunciare alla leggerezza e al divertimento.
Una scelta che vuole anche sottrarsi alla narrazione secondo cui ogni episodio di violenza sarebbe la dimostrazione di una presunta “emergenza generazionale”. La violenza e la prevaricazione sono fenomeni reali che non possono essere normalizzati, ma non rappresentano la grande maggioranza dei giovani che ogni giorno vive la città, studia, lavora, fa volontariato e costruisce esperienze associative. Proprio da questa parte della città vuole partire l’iniziativa.
All’appuntamento ha garantito la propria presenza istituzionale anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, da anni impegnato sui temi della legalità, della sicurezza urbana e del contrasto alla violenza.
«Dopo quanto accaduto nelle ultime settimane era importante non limitarci all’ennesimo commento sui social o alla rituale discussione sull’“emergenza giovani” – dichiara Mariano Scuotri, già Consigliere comunale di Aversa –. Da qui è nato il confronto con tante realtà associative della città e l’idea di costruire una risposta che partisse proprio dai ragazzi e dai luoghi che frequentano. Tre anni fa, da amministratori, contribuimmo alla costruzione del Patto per Aversa Città Educativa, mettendo insieme Comune, scuole, famiglie e Terzo settore. Quella strada resta importante, ma sappiamo che un patto scritto non basta: bisogna farlo vivere nelle strade e nelle comunità. Venerdì non vogliamo impartire lezioni a nessuno. Vogliamo stare lì, insieme ai ragazzi, e affermare un’idea molto semplice: divertirsi, vivere la notte ed essere giovani non hanno nulla a che vedere con la violenza. La vera sfida è rendere il rispetto, la gentilezza e la cura degli altri modelli socialmente più forti della prevaricazione». L’appuntamento è dunque per venerdì 4 settembre, dalle ore 21.30, in via Salvo D’Acquisto ad Aversa.
(COMUNICATO STAMPA)








