Una presunta “parentopoli” al Comune di Villaricca. A sollevare il caso è il consigliere comunale Nicola Campanile, che chiede ora l’annullamento di un concorso dopo aver riscontrato, sostiene, la presenza tra i candidati ammessi alla prova orale di persone con «legami familiari molto stretti» con esponenti politici e figure dell’amministrazione comunale.
La vicenda era approdata in Consiglio comunale già il 22 luglio, quando Campanile aveva presentato una risoluzione invitando il sindaco a valutare, per ragioni di opportunità, la sospensione delle prove orali previste per il successivo 29 luglio.
Parentopoli al Comune di Villaricca
«Mi sono pervenute più segnalazioni – aveva spiegato in aula il consigliere – secondo le quali tra i 24 ammessi alla prova orale ci sarebbero persone con legami familiari molto stretti con assessori, funzionari apicali del Comune e segretari di liste presenti in Consiglio comunale».
Campanile aveva precisato di non mettere in discussione la legittimità formale della partecipazione dei candidati, chiedendo però all’amministrazione una riflessione sull’opportunità di sospendere o annullare la procedura.
Secondo quanto ricostruito dallo stesso consigliere, il sindaco lo avrebbe invitato a rivolgersi all’autorità giudiziaria qualora fosse stato in possesso di elementi concreti relativi a eventuali illeciti. Nella stessa giornata del 22 luglio, Campanile ha quindi presentato via Pec una richiesta di accesso agli atti del concorso, comunicando anche alla commissione esaminatrice le proprie perplessità. La documentazione, riferisce, gli sarebbe stata trasmessa soltanto il 3 agosto.
Caos alla prova orale
Nel frattempo, il 29 luglio, si è svolta almeno in parte la prova orale. Secondo la nota diffusa dal consigliere, la sessione sarebbe stata successivamente interrotta a causa di quelli che Campanile definisce «tumulti» verificatisi durante lo svolgimento della prova.
È però dopo aver ricevuto gli atti che, secondo Campanile, i dubbi iniziali avrebbero trovato riscontro. Il consigliere sostiene infatti di aver individuato nelle graduatorie degli ammessi all’orale candidati con stretti rapporti di parentela con assessori, funzionari apicali e figure politiche legate a liste rappresentate in Consiglio comunale. Alcuni di questi candidati, aggiunge, si troverebbero anche nelle posizioni più alte della graduatoria.
Circostanze che, è bene precisarlo, non dimostrano di per sé irregolarità nello svolgimento del concorso né eventuali favoritismi, ma che per Campanile pongono una questione di opportunità e trasparenza tale da compromettere l’immagine dell’amministrazione. Da qui la richiesta rivolta al Comune: annullare il concorso. «Sono qui a richiedere l’annullamento del concorso – afferma Campanile – fosse solo per il grave danno reputazionale che ne deriverebbe al Comune». La denuncia apre ora un nuovo fronte politico a Villaricca. Resta da conoscere la posizione dell’amministrazione comunale e della commissione sulle circostanze sollevate dal consigliere e, soprattutto, quale sarà il destino della procedura concorsuale dopo l’interruzione della prova orale.







