Avrebbe tentato di truffare un’anziana con la tecnica del finto nipote, chiedendole 1.900 euro per la consegna di un pacco. Il piano, però, non è andato a buon fine: la vittima, una donna di 74 anni, ha riconosciuto il tentativo di raggiro e non ha consegnato il denaro. Poco dopo i carabinieri di Sant’Antimo hanno fermato un ragazzo di 16 anni, successivamente denunciato. L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri, giovedì 6 agosto, poco dopo l’ora di pranzo, mentre i militari della locale tenenza erano impegnati in uno specifico servizio di controllo finalizzato proprio al contrasto delle truffe agli anziani.
Scooter in Corso Europa, i carabinieri seguono i movimenti
L’attenzione dei militari è stata attirata da uno scooter arrivato in Corso Europa, con in sella il 16enne. Il mezzo era già noto ai carabinieri, che hanno deciso di osservare i movimenti del ragazzo. Il giovane ha parcheggiato ed è entrato all’interno di un condominio. Dopo alcuni minuti è uscito e, secondo quanto ricostruito, si sarebbe guardato intorno prima di dirigersi velocemente verso lo scooter. Non ha fatto però in tempo a ripartire: i carabinieri sono intervenuti e lo hanno fermato.
La telefonata del finto nipote e la richiesta di 1.900 euro
Nel frattempo è emerso quello che sarebbe stato il tentativo di truffa ai danni della 74enne. Il copione è quello già utilizzato in numerosi raggiri ai danni delle persone anziane: un complice avrebbe telefonato alla donna fingendosi suo nipote, chiedendole di consegnare 1.900 euro per ritirare un pacco. Questa volta, però, la vittima non è caduta nella trappola e non ha consegnato alcuna somma al ragazzo arrivato presso la sua abitazione.
La 74enne riconosce la truffa grazie alle campagne di sensibilizzazione
La donna ha successivamente denunciato quanto accaduto ai carabinieri, spiegando di avere riconosciuto il possibile raggiro anche grazie alle campagne informative e di sensibilizzazione sulle truffe agli anziani.
Un elemento che conferma l’importanza della prevenzione e dell’informazione su tecniche che spesso fanno leva sull’affetto verso figli e nipoti e sulla necessità di intervenire rapidamente davanti a una presunta emergenza. Il 16enne è stato denunciato e dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di tentata truffa.






