Si è conclusa con la convalida dell’arresto ma senza applicazione di misure cautelari l’udienza per direttissima nei confronti di due uomini originari di Villaricca e Melito, fermati a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani. I due erano stati arrestati in flagranza dai carabinieri nella giornata del 7 maggio 2026 con l’accusa di aver messo in atto il cosiddetto metodo della “falsa rapina”, una tecnica utilizzata per raggirare persone anziane facendo leva sulla paura e sull’urgenza.
Il metodo della “falsa rapina”
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri di Bastia Umbra, uno degli indagati, identificato come F.Maisto e residente a Villaricca, sarebbe rimasto a bordo dell’auto utilizzata per raggiungere le abitazioni delle vittime. L’altro uomo, V.Alfiero, di Melito e incaricato materialmente del ritiro del denaro o degli oggetti preziosi, si sarebbe invece presentato presso l’abitazione degli anziani fingendo l’esistenza di un grave pericolo imminente, inducendo così le vittime a consegnare beni e denaro.
Condanne e scarcerazione
Nonostante i precedenti specifici contestati agli imputati, il Tribunale di Perugia non ha disposto misure cautelari. Uno dei due arrestati risultava già condannato il 9 aprile 2026 per episodi analoghi avvenuti a Siena nel marzo dello stesso anno. Difesi dall’avvocato Andrea Pirozzi del Foro di Napoli Nord, gli imputati sono stati condannati rispettivamente a un anno e a otto mesi di reclusione, con pena sospesa. L’8 maggio 2026 entrambi sono stati scarcerati e hanno fatto ritorno nei comuni di Melito e Villaricca.






