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Geolier al Concertone del Primo Maggio: “La mia generazione è in pericolo”, l’appello dal palco e il ricordo delle vittime

Geolier al Concertone del Primo Maggio: “La mia generazione è in pericolo”, l’appello dal palco e il ricordo delle vittime

Geolier protagonista al Concertone del Primo Maggio, dove ha emozionato il pubblico con un’esibizione intensa tra musica e impegno sociale. Il rapper napoletano ha aperto il suo set con “081”, tornando alle sonorità street, per poi alternare brani più melodici come “Fotografia”, tratto dall’album “Tutto è possibile”, tra i più ascoltati nelle classifiche FIMI.

Il messaggio di Geolier dal palco del Primo Maggio

Durante l’esibizione, Geolier ha voluto lanciare un messaggio forte, ricordando giovani vittime di violenza a Napoli: “Voglio ricordare nomi che vengono dimenticati ogni giorno”, ha dichiarato. Tra i nomi citati: Antimo Giannielli (19 anni), Francesco Pio Maimone (18 anni), Giogiò Battista (24 anni), Santo Romano (19 anni), Fabio Ascione (20 anni).

“La mia generazione è in pericolo”

 Nessuno di questi ragazzi apparteneva alla camorra: erano studenti, lavoratori, artisti”. Un appello che ha toccato profondamente il pubblico, invitato non al silenzio ma a un gesto simbolico: “Non vi chiedo un minuto di silenzio, vi chiedo un forte applauso”.

Il successo di “Tutto è possibile” e Sanremo

Geolier ha poi proseguito con “I’ p’ me, tu p’ te”, brano con cui ha conquistato il secondo posto al Festival di Sanremo 2024, alle spalle di Angelina Mango. Il suo ultimo album continua a dominare le classifiche, confermando l’artista tra i protagonisti del rap italiano.

Geolier, musica e impegno sociale

L’esibizione al Primo Maggio conferma Geolier non solo come artista di successo, ma anche come voce di una generazione che chiede attenzione e cambiamento, soprattutto su temi come la violenza giovanile e la sicurezza nelle città.

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