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Bacoli, veicoli venduti ma mai consegnati: scoppia la protesta davanti alla concessionaria

Una protesta esplosa ieri mattina davanti alla concessionaria di auto usate di Bacoli. Decine di clienti, arrivati da varie zone della Campania, hanno chiesto la restituzione dei soldi versati per vetture mai consegnate. Nel mirino il titolare dell’autoparco di viale Olimpico, accusato di aver incassato migliaia di euro per utilitarie e SUV mai ricevuti dagli acquirenti. Le denunce, presentate in diverse parti d’Italia, sono ora all’attenzione di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Molti clienti raccontano di essere stati attratti da prezzi particolarmente convenienti e dalla possibilità di acquistare anche senza busta paga.

Bacoli, veicoli venduti ma mai consegnati: scoppia la protesta davanti alla concessionaria

 

Secondo quanto emerge dalle querele, come riporta Il Mattino, il sistema sarebbe stato sempre lo stesso: auto pagate ma mai consegnate, veicoli venduti nonostante fermi amministrativi non dichiarati, guasti ai motori emersi dopo pochi chilometri e interventi promessi mai effettuati. Sul posto è arrivata anche una troupe televisiva di Rete 4. La tensione è salita rapidamente, con i clienti che hanno più volte contestato il venditore.

Tra loro una 54enne di Marano, che aveva acquistato una Fiat 500L per 8.500 euro per accompagnare la figlia disabile. Dopo l’acquisto ha scoperto che i chilometri indicati (160mila) erano in realtà circa 500mila. Anche la seconda auto ricevuta presentava problemi, tra cui circa 59mila euro di fermi amministrativi. «Tengo a precisare che ho una figlia disabile… non ho più un veicolo per le attività quotidiane come terapie e visite», ha raccontato la donna, segnalando anche la presenza della prima auto nell’autoparco con targa polacca.

“State montando cose sbagliate contro di me”

 

Momenti di forte tensione hanno reso necessario l’intervento dei carabinieri. Il titolare ha respinto le accuse: «State facendo un abuso a casa mia… state montando cose sbagliate nei miei confronti».

Foto: IA

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