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Referendum giustizia 2026, affluenza in Campania al 37,78%: seggi aperti anche oggi

Cresce l’affluenza alle urne in Campania per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. Alle ore 23 di ieri, domenica 22 marzo, ha votato il 37,78% degli aventi diritto, con Napoli città che registra un dato leggermente superiore: 38,38%, pari a oltre 270mila votanti su circa 710mila elettori.

Affluenza Campania sotto la media nazionale

Nonostante l’aumento rispetto alle precedenti consultazioni, la partecipazione in Campania resta al di sotto del dato nazionale, che ha superato il 45%. Tuttavia, il confronto con le ultime tornate elettorali evidenzia un trend in crescita. Alle Regionali di novembre 2025, infatti, alla stessa ora aveva votato il 32,07% in Campania e circa il 30% a Napoli. Ancora più basso il dato registrato al referendum abrogativo di giugno 2025, quando nel capoluogo partenopeo si fermò al 24,94%.

I dati durante la giornata

Già nel pomeriggio si era registrato un incremento progressivo dell’affluenza. Alle ore 19, in Campania aveva votato il 29,92%, mentre a Napoli città il dato era del 31,02% (220.655 votanti su 711.257 aventi diritto). In mattinata, alle ore 12, l’affluenza regionale si attestava al 10,96%, circa quattro punti sotto la media nazionale del 14,90%.

Seggi aperti anche oggi

Le operazioni di voto proseguiranno anche oggi, lunedì 23 marzo, con seggi aperti dalle ore 7 alle 15. Per la validità del referendum costituzionale non è previsto quorum, quindi il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.

Cosa prevede la riforma della magistratura

I cittadini sono chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia promossa dal governo, nota come legge Meloni-Nordio, che introduce importanti novità: separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), sorteggio dei componenti e istituzione dell’Alta Corte disciplinare.

L’affluenza nell’area a nord di Napoli e area flegrea

Nel dettaglio dell’area a nord di Napoli, l’affluenza al referendum mostra dati eterogenei ma complessivamente in crescita nelle ore serali di ieri, domenica 22 marzo. A Giugliano si attesta al 34,74%, mentre a Villaricca al 34,94% e a Calvizzano sale fino al 37,07%. Si registrano valori simili a Mugnano (37,31%) e Marano (36,51%). Tra i centri più popolosi, Casoria è al 35,03%, Arzano al 35,93%, Frattamaggiore tocca il 43,43% – tra i dati più alti – e Frattaminore il 37,46%. Più bassa la partecipazione a Sant’Antimo (29,16%), Qualiano (32,19%) e Melito di Napoli (32,54%), mentre Afragola si ferma al 27,67%, tra i valori più contenuti dell’area. Nell’area flegrea, Pozzuoli registra il 37,17%, Bacoli il 36,91% e Quarto il 39,34%.

L’affluenza nell’agro aversano

Nel territorio dell’agro aversano e del litorale domizio, l’affluenza al referendum mostra dati complessivamente contenuti ma con alcune differenze significative. Ad Aversa si registra il 38,98%, tra i valori più alti dell’area. Più bassa la partecipazione a Trentola Ducenta (36,88%), Parete (35,81%) e Cesa (35,26%). Si attestano su livelli inferiori Sant’Arpino (39,44%, comunque tra i migliori), mentre Casal di Principe si ferma al 28,07% e Villa Literno al 27,20%. Il dato più basso si registra a Castel Volturno, con appena 22,21%, evidenziando una minore partecipazione nell’area costiera.

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