Fissata per il 9 aprile l’udienza preliminare davanti al GUP del Tribunale di Napoli a carico di 23 persone coinvolte a vario titolo per l’importazione dalla Spagna di sostanza stupefacente. A capo della banda Cardillo Mario, alias faccia bruciata, difeso dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, agli arresti domiciliari per questa causa. Nel collegio difensivo anche gli avvocati Dario Carmine Procentese, Domenico Dello Iacono, Tiziana De Masi, Francesco Esposito, Davide De Marco, Michele Caiafa, Leopoldo Perone, Onofrio Annunziata e Mauro Zollo.
Ecco i nomi:
1.Cardillo Mario, nato a Napoli i l 26.10.1974,
2. Aprea Agostino, nato a Napoli i l 19.09.1982,
3. Briglia Rosario, nato a Napoli i l 20.07.1978,
4 . Cardillo Antonietta, nata a Napoli i l 25.04.2000
5 . Cardone Vincenzo, nato a Napoli i l 21.10.1987,
6 . Esposito Giuseppe, nato a Napoli i l 25.11.1964,
7. Esposito Michele, nato a Napoli i l 27.01.1996,
8.Formicola Giuseppe, nato a Napoli 1l 14.01.1975
9. Gargano Marco, nato a Napoli i l 28.08.1978,
10. Gusmao De Azevedo Dreyck, nato a Sao Gonçalo (Brasile) il 06.09.1991,
11. La Volla Danilo, nato a Napoli i l 11.10.1976,
12. Longobardi Vincenzo, nato a Napoli i l 28.11.1976,
13. Mallardo Antonio, nato a Mugnano d i Napoli i l 19.04.1982,
14. Marigliano Vincenzo, nato a Napoli i l 12.11.1979,
15. Ramaglia Modesta, nata a Napoli il 22.08.1974,
16. Risi Giovanni, nato a Napoli i l 11.03.1981,
17. Romano Rita, nata a Napoli i l 25.08.1976,
18. Santella Mario, nato a Napoli il 19.02.1974,
19. Sarnataro Francesco, nato a Napoli i l 29.8.82
20. Sarnataro Vincenzo, nato a Napoli il 18.07.1974,
21. Savarese Nunzio, nato a Napoli i l 22.03.1974
22. Sposito Francesco Antonio, nato a Napoli i l 02.07.1982
23. Vaccaro Vincenzo, nato a Napoli i l 06.10.1977.
Le indagini
L’organizzazione, secondo gli inquirenti, ha operato dal gennaio 2019 al maggio 2020, nell’area della città Metropolitana di Napoli, nell’hinterland partenopeo e casertano. La banda si approvvigionava di sostanze stupefacenti come cocaina, hashish e marijuana provenienti dal territorio iberico e usava una società di trasporti di Giugliano per portarla in Italia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa 102 chili di droga.
Mario Ciardillo acquistava i biglietti per i voli in Spagna sempre modificando leggermente il suo cognome, per eludere i controlli delle forze dell’ordine il capo della banda di broker della droga decapitata dai carabinieri. Era lui il capo dell’organizzazione di narcotrafficanti. Erano invece Antonio Mallardo e il brasiliano a gestire la società logistica di Giugliano in Campania utilizzata per convogliare e stoccare la droga (nascosta anche in cassettiere per scrivanie che poi venivano vendute sul web come usate) che arrivava dalla Spagna, perlopiù da Malaga e Barcellona. Al prestanome davano 200 euro al mese per l’intestazione fittizia della ditta.








