Polemiche dopo il trionfo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo. Al centro delle critiche il commento del giornalista Aldo Cazzullo, che ha definito il brano vincitore “Per sempre sì” una canzone adatta a un matrimonio della camorra. Parole che hanno immediatamente scatenato indignazione e reazioni sui social e nel mondo della musica.
Sal Da Vinci, Cazzullo attacca la sua canzone: “Buona per matrimonio di camorra”
Lo stesso Cazzullo ha poi provato a smorzare i toni, spiegando di amare Napoli e parlando di una semplice battuta. Ma il chiarimento non è bastato a spegnere la polemica. Dal canto suo Sal Da Vinci, almeno per ora, non ha replicato pubblicamente. Una risposta potrebbe arrivare nelle prossime ore, in occasione della cerimonia ufficiale organizzata dal Comune. Mercoledì 11 marzo, nella storica Maschio Angioino, il sindaco Gaetano Manfredi consegnerà all’artista la Medaglia della Città di Napoli, il più alto riconoscimento civico, con una menzione speciale legata al progetto “Napoli Città della Musica”.
La cerimonia sarà anche un omaggio alla delegazione partenopea protagonista a Sanremo. Premi e riconoscimenti andranno infatti anche a Luchè, LDA, Samurai Jay, Aka7even e Mazzariello, insieme ai direttori d’orchestra Adriano Pennino ed Enzo Campagnoli, e al produttore Checco D’Alessio. Tra polemiche e celebrazioni, Napoli rivendica il suo ruolo centrale nella musica italiana. E mentre la città prepara la festa, resta l’attesa per la risposta del vincitore.






